Obbligo seggiolini anti abbandono, genitori nel caos a causa dell’inaspettata entrata in vigore

Genitori e mercato nel caos a causa dell’inaspettata entrata in vigore dell’obbligo – e delle relative sanzioni – di dotarsi di sistemi antiabbandono per coloro che trasportano in auto bambini di età inferiore a 4 anni.

Su questi sistemi c’è ancora molta confusione, ecco perché Altroconsumo – subissata di richieste da parte dei genitori – ha inviato una lettera ai Ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere chiarimenti. Si tratta infatti di una decisione arrivata improvvisamente che ha gettato nel caos famiglie e mercato: “In queste ore stiamo ricevendo una pioggia di richieste da parte di genitori che non sanno cosa fare e cosa comprare – spiega Ivo Tarantino, Responsabile Relazioni Esterne Altroconsumo – “Non capiamo il perché di una decisione così affrettata, siamo in una situazione paradossale: le famiglie, per evitare multa e decurtazione di punti dalla patente, sono spinte a fare un acquisto frettoloso e non ragionato, che le potrebbe portare ad avere un prodotto comunque non adeguato allo scopo.

Ecco perché abbiamo chiesto al Governo un’entrata in vigore del provvedimento dilazionata nel tempo e il blocco delle sanzioni auspicabilmente fino al 6 marzo 2020, data in cui ci si aspettava scattasse l’obbligo”. I prodotti sul mercato potrebbero non soddisfare i requisiti di legge e non essere sufficienti a coprire il fabbisogno delle famiglie con figli fino ai 4 anni, parliamo di circa 1,8 milioni di bambini nel nostro Paese.

Che cosa succederà adesso?

I genitori si potrebbero trovare nella condizione di acquistare prodotti che potrebbero non essere conformi alle indicazioni tecniche del decreto, che al momento è suscettibile di interpretazione lasciata alle Autorità di Polizia, mentre dal canto loro i produttori non hanno avuto modo di rifornire i negozi.

Come funzionano i dispositivi? Facciamo chiarezza

Ma come dovrebbero essere fatti questi sistemi? Al momento Altroconsumo nutre dei dubbi sulla conformità al decreto attuativo di molti prodotti presenti sul mercato.

I sistemi previsti sono di 3 tipi: integrati all’origine nel seggiolino; integrati nel veicolo; indipendenti sia dal veicolo che dal seggiolino.

I dispositivi dovrebbero essere in grado di attivarsi automaticamente, senza cioè richiedere un’azione volontaria e attiva da parte del genitore, ma non è chiaro se ad esempio la necessità di attivare il Bluetooth sul telefonino sia da considerarsi un’azione volontaria attiva.

I dispositivi devono dare un segnale di conferma di avvenuta attivazione (per essere certi che il sistema funzioni correttamente) e segnalare tempestivamente la presenza del bambino nel seggiolino attivando un allarme immediato.

Incentivi economici per l’acquisto dei dispositivi: a che punto siamo?

In base alla bozza non ufficiale attualmente disponibile, il decreto fiscale collegato alla Finanziaria prevede anche degli incentivi per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono. Si tratta di un fondo che consentirà di ottenere un contributo di 30 euro per ciascun dispositivo acquistato, fino ad esaurimento delle risorse (15,1 milioni di euro nel 2019 e 1 milione di euro nel 2020).

Considerando che sono circa 1,8 milioni i bambini interessati dall’obbligo le risorse stanziate non sono sufficienti per tutti. Entro 30 giorni da quando entrerà in vigore il decreto fiscale saranno emanate istruzioni per il riconoscimento del contributo, ma a quell’epoca tutti i genitori dovrebbero già aver acquistato un prodotto.

Per aiutare i consumatori, sul sito www.altroconsumo.it sono presenti le indicazioni di Altroconsumo con una panoramica dei prodotti oggi presenti sul mercato.


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