Salmonella nelle cozze sgusciate Selex: ecco il lotto

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Rischio microbiologico per Salmonella spp. Questo il motivo che ha spinto  il Ministero della salute a diffondere un avviso di richiamo di un lotto di cozze sgusciate della Selex, marchio presente nei punti vendita di tutta Italia. Nello specifico si tratta del prodotto “cozze cilene sgusciate precotte surgelate”, nella confezione da 250 grammi.

Il lotto interessato dal richiamo è il numero RD17 prodotto da Panapesca Spa nello stabilimento di via Mazzini 31 a Massa e Cozzile (PT). Il motivo del richiamo è l’esito positivo nelle analisi per la ricerca di Salmonella spp. A scopo cautelativo e al fine di garantire la sicurezza dei consumatori, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda di non consumare le cozze con il numero di lotto segnalato e restituirlo al punto vendita dove sono state acquistate.

Il rischio, rilanciando le raccomandazioni del Servizio di Igiene degli Allevamenti e delle produzioni zootecniche, è che i mitili prelevati abusivamente possano esser commercializzati al di fuori dei canali legali, mettendo a grave rischio la salute dei consumatori. Mentre i molluschi acquistati esclusivamente attraverso “canali autorizzati all’interno di sacchetti con etichette che ne riportano la provenienza, possono essere acquistati in sicurezza”.

Salmonella ecco tutto quello che c’è da sapere. Il batterio del genere salmonella è il più comunemente isolato nei casi di infezioni trasmesse dagli alimenti. È presente in natura con oltre 2000 varianti, anche se i ceppi più diffusi nell’uomo sono la “salmonella enteritidis” e la “salmonella typhimurium”. È possibile suddividere le infezioni provocate da questo agente batterico in due forme: tifoidee e non tifoidee. Le prime, come suggerisce il nome, provocano nell’uomo la febbre tifoide, mentre le secondo sono una delle cause più frequenti di intossicazioni alimentari nel mondo industrializzato. I principali veicoli di infezione sono l’acqua e i cibi contaminati.

Gli alimenti considerati più a rischio, come indicato dall’Istituto Superiore di Sanità, sono le uova crude o poco cotte e i loro derivati; il latte crudo e i suoi derivati; la carne, soprattutto se poco cotta, e i suoi derivati; le salse e i condimenti per le insalate; i preparati per dolci e creme; la frutta e la verdura contaminate durante il taglio. I principali sintomi dell’infezione da salmonella sono i disturbi del tratto gastrointestinale come il dolore addominale, la nausea, il vomito e la dissenteria, che possono anche essere accompagnati dalla febbre.