Tv, da dicembre bonus per nuovi decoder e televisori smart

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Al via da dicembre i nuovi contributi per l’acquisto di decoder e Smart TV in grado di supportare la tecnologia DVBT2 (passo avanti rispetto alla DVBT1 attuale). A breve, assicurano dal ministero dello Sviluppo economico, verrà infatti pubblicato il decreto interministeriale Mise-Mef che ne consentirà l’erogazione.

L’obiettivo è di “incrementare gli attuali 151 milioni di euro” stanziati con la legge di bilancio 2019 richiedendo un nuovo finanziamento della misura per allargare la platea dei beneficiari. In base ai finanziamenti già previsti, il voucher ammonta a 50 euro.

Nel concreto, il passaggio al DVB-T2 libera le frequenze mobili della banda 700, comprese tra i 694 e i 790 MHz, frequenze assegnate alle telecomunicazioni mobili 4G e 5G. Non sarà un cambio privo di benefici: le frequenze sulla banda 700 arrivano infatti meglio negli immobili e superano ostacoli con maggiore facilità, rispetto alle lunghezze d’onda più corte. In questo modo smartphone e tablet saranno coperti in modo migliore. Inoltre, ci sarà un aumento della qualità visiva e sonora, oltre all’alta e altissima definizione.

Non solo dal 2020 inizierà il passaggio al DVB-T2, ma inizierà anche l’adozione del codec HEVC (High Efficiency Video Coding), in grado di supportare l’ultra definizione delle immagini fino a 8192 x 4320 pixel. Tuttavia, Rai e Mediaset hanno già affermato che non ci sarà il passaggio dei loro canali principali fino al giorno di conferma definitiva del cambio in sede legislativa.

La rivoluzione del 2020 non porterà solamente maggiore qualità visiva, ma potrebbe aiutare anche a rivitalizzare un mercato in difficoltà: nei primi sei mesi del 2017 infatti si è registrato il 10% in meno di apparecchi televisivi venduti. In Francia si è arrivati anche ad una diminuzione del 46%. Il calo interessa il territorio dal 2015, quando si è registrato una diminuzione del 12,2% e solo nel 2016 si è avuto un aumento del 3,7%, in concomitanza con gli Europei di calcio. Quel che è certo è che bisognerà studiare le caratteristiche tecniche dei nostri apparecchi televisivi e adeguarsi entro il 2022, per non rimanere davanti ad uno schermo nero.