Alta tensione e scontri a Parigi, black bloc entrano in azione

2

Alta tensione a Parigi nel girno dello sciopero generale contro la riforma delle pensioni del governo Macron. Nella capitale, dove è in programma una manifestazione, alcune centinaia di black bloc si sono riuniti su place de la Republique. I giovani, vestiti di nero e con il volto coperto, hanno già preso di mira e danneggiato alcune telecamere di operatori tv che li stavano riprendendo. La situazione, anche per il corteo di migliaia di persone che sta premendo dal boulevard de Magenta. Immediata la risposta delle forze dell’ordine che hanno lanciato lacromigeni dando vita ai primi scontri con i manifestanti che lanciano sassi contro le vetrine.

“Oggi la Francia è chiusa”: treni, metropolitane, autobus, scuole pubbliche, ospedali, raccolta dei rifiuti: sono milioni di dipendenti del settore pubblico e privato sono chiamati ad incrociare le braccia contro la riforma delle pensioni voluta dal presidente Emmanuel Macron mentre sono quasi 250 i cortei e le manifestazioni organizzate in tutto il Paese. Un ‘giovedì nero’, come dicono i media d’Oltralpe, che dovrebbe potrarsi fino a lundì prossimo. Secondo l’espressione del ministro dell’Interno, Christophe Castaner – per sorvegliare il corteo sono stati schierati 6.000 agenti. Nel Paese che funziona a rilento, con tante attività a singhiozzo oppure sospese, ha chiuso i battenti anche la Tour Eiffel.

Alle ferrovie francesi SNCF, le cifre dell’azienda parlano del 55,6% di dipendenti in sciopero: l’85,7% dei conducenti, il 73,3% dei controllori e il 57% del personale di stazione. Sul totale dei treni, si conta il 90% di cancellazioni di TGV, i treni ad alta velocità, e l’80% di rapidi. Su 12 linee di metrò parigine – escluse le due automatiche che funzionano regolarmente – 10 sono completamente ferme. Traffico automobilistico scarso in questa prima giornata di sciopero, in cui tradizionalmente i lavoratori restano a casa. In prospettiva, 7 delle 8 raffinerie del Paese sono oggi chiuse per sciopero, per il momento senza conseguenze sulle pompe di benzina. Il ministero dell’Educazione annuncia il 51,15% di insegnanti in sciopero alle elementari e il 42,32% nelle medie e superiori.

Code chilometriche si registrano anche alla frontiera italo-francese di Ponte San Ludovico, a Ventimiglia, ma anche a quella franco-italiana, dove la police nationale transalpina partecipa allo sciopero con un’iniziativa che la vede fermare tutte le auto in ingresso e in uscita dal proprio territorio nazionale. Un disagio in più per i frontalieri, visto che per ovviare allo sciopero che paralizza anche i treni, hanno organizzato bus per arrivare nel Principato di Monaco e per tornare in Italia.

Ti Potrebbero interessare anche: