COP25, ministri Italia e messico lanciano piani educativi per la sostenibilità

2

Due paesi pionieri si sono impegnati oggi a rafforzare l’educazione ambientale e climatica per fornire alla nuova generazione le conoscenze, la consapevolezza e le competenze necessarie per affrontare le sfide emergenti del XXI secolo.

In una conferenza stampa congiunta alla COP25 di Madrid, Italia e il Messico hanno esortato gli altri paesi a seguire il loro esempio per far sì che un’educazione ambientale di qualità si diffonda a livello globale.

I due paesi hanno proposto che l’Earth Day (22 aprile) del 2020 diventi parte di una serie di appuntamenti in cui le nazioni aderenti al progetto possano annunciare maggiori ambizioni sull’educazione al clima e all’ambiente.
Lo scopo è ottenere che una massa critica di paesi si impegni nell’agenda sull’educazione ambientale e climatica  entro la conferenza delle Nazioni Unite sul Clima (COP26), che si terrà a Glasgow nel Regno Unito nel novembre 2020.

Lorenzo Fioramonti, ministro italiano dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, ha dichiarato: “I giovani chiedono ai governi di prendere molto più seriamente i cambiamenti climatici. Ci sono molte aree della società in cui dobbiamo agire, e con maggiore ambizione: l’istruzione obbligatoria su questi temi deve essere una parte fondamentale delle risposte nazionali e internazionali alle grandi questioni del nostro tempo “.

Il Ministro ha affermato che l’Earth Day 2020 rappresenta uno dei momenti chiave di quest’anno importante, per riconoscere la centralità dell’educazione al clima e all’ambiente, anche tramite lo strumento dei “Teach-in”, come metodo aumentare la consapevolezza dei giovani.
Fioramonti ha dichiarato che spera che altri paesi colgano la stessa opportunità in occasione del 50° anniversario (1970-2020) della Giornata Mondiale della Terra e della nascita del movimento ambientalista.

L’agenzia italiana dell’Earth Day Network – Earth Day Italia – organizza da anni con il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca il Festival dell’Educazione alla Sostenibilità. Per il 2020 il Dicastero dell’Educazione della Santa Sede ha indicato ufficialmente il Festival quale tappa di preparazione al Patto Educativo Globale che Papa Francesco lancerà in mondo visione il prossimo 14 maggio per promuovere un impegno globale e insegnare alle nuove generazioni il rispetto per l’uomo e per la natura.

I teach-in, in cui gli studenti organizzano dibattiti e propongono soluzioni alle sfide ambientali, furono una caratteristica già del primo Earth Day del 1970, quando più di 20 milioni di giovani e cittadini protestarono, innescando un processo che portò a nuove leggi e azioni da parte dell’amministrazione statunitense di allora.

Martha Delgado, vice ministro degli affari globali del Ministero degli Esteri del Messico, ha dichiarato che il Messico ha inserito nella Costituzione l’educazione ambientale, come primo passo di un nuovo piano generale.
“Il Messico è ora impegnato nell’educazione ambientale obbligatoria al suo interno, ma ci impegniamo anche a promuovere l’educazione ambientale a livello internazionale. Le sfide che stiamo affrontando sono nazionali ma anche globali. I giovani di tutto il mondo hanno bisogno delle conoscenze per reagire pienamente a ciò che sta accadendo nel nostro mondo.”
“I grandi cambiamenti possono essere realizzati solo attraverso la conoscenza, la consapevolezza e lo spirito di collaborazione. Siamo convinti che l’educazione ambientale sia la strada per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, uno strumento essenziale per combattere la crisi climatica, che può stimolare un profondo cambiamento culturale per contribuire alla sostenibilità per il nostro pianeta”, ha affermato la vice ministro Delgado.

Kathleen Rogers, presidente dell’Earth Day Network, ha affermato che l’alfabetizzazione ambientale è stata al centro della Giornata Mondiale della Terra sin dalla sua istituzione nel 1970, ma che i governi non sono andati abbastanza avanti.

“I giovani – ha dichiarato – attraverso movimenti come i Fridays for Future, hanno chiesto ai governi di dire la verità sul clima e sulle emergenze ambientali che stiamo affrontando ora. ‘Dire la verità’ è qualcosa che deve accadere nelle scuole e nelle università; e deve accadere ora “.
Rogers ha affermato che mentre l’educazione globale al clima e all’ambiente esistono in diversi settori, da decenni di implementazione formale alla continua esclusione dell’argomento nel suo insieme è tempo di rendere obbligatorie queste materie cruciali e collegarle all’educazione civica, in modo che gli studenti possano sviluppare sia le conoscenze sia le capacità civiche di cui hanno bisogno per impegnarsi pienamente nelle soluzioni ai cambiamenti climatici. “Questi sono gli elementi chiave della trasformazione delle nostre società, in modo che possa emergere una nuova generazione molto più informata e attiva, per garantire che i governi rispondano veramente alle sfide del nostro tempo”.

Patricia Espinosa, segretaria esecutiva della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), ha accolto con favore gli annunci di Italia e Messico valutandoli un contributo chiave alla realizzazione degli obiettivi dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

In base all’Accordo, i governi stanno cercando di accrescere i loro “Contributi Nazionali Determinati” (NDC) nel 2020 come contributo all’azione per il clima e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).

Da Madrid e dalla COP25 il focus sarà anche sulla Congregazione per l’Educazione Cattolica della Santa Sede che ha scelto l’Earth Day  2020 come incontro preparatorio al Global Compact on Education (Patto Educativo Globale) che Papa Francesco lancerà il 14 maggio. Il patto mira a promuovere un impegno globale per insegnare anche alle nuove generazioni il rispetto per l’umanità e la natura. Per sostenere questa iniziativa Earth Day Italia collabora con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca all’organizzazione del Festival per l’Educazione alla Sostenibilità.