Digiunare fa bene alla salute?

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Il digiuno, osì come racconta il portale di Fondazione Veronesi, è una pratica antica, portata avanti storicamente per ragioni legate alla religione. Più di recente, ha attirato l’attenzione dei ricercatori che si sono accorti di come un taglio alle calorie aiutasse a vivere in forma e più a lungo. Partono da qui una serie di studi sul digiuno, inteso appunto come riduzione (a volte molto drastica) dell’apporto energetico assunto nella giornata.

Ma quali sono i benefici che comporta all’organismo l’astenersi per un tempo limitato dal consumare cibo senza, ovviamente, smettere di bere? Mangiando, il metabolismo produce scorie metaboliche, oltre a tossine e additivi vari presenti negli alimenti. Vivendo, noi produciamo una tossicità endogena e una esogena, cioè che viene da fuori. Anche solo respirando produciamo i famigerati radicali liberi che causano l’invecchiamento, ai quali si possono sommare quelli del cibo.

“Fare un giorno in cui ci si alimenta di meno, evitando le proteine e i grassi, che sono i più problematici dal punto di vista metabolico, ma senza l’eliminazione totale del cibo durante la giornata, può essere estremamente salutare”, spiega il dott. Fausto Aufiero, medico e specialista in bioterapia nutrizionale. “Quindi, se due o tre volte al mese, per esempio ogni dieci giorni, riduciamo o escludiamo certi alimenti, il corpo riesce a pulirsi più facilmente. È importante, però, non superare questo periodo perché, se il digiuno è prolungato, il metabolismo si rallenta in quanto non viene più stimolato e anche l’eliminazione delle scorie metaboliche si riduce, sebbene, nel complesso, siano di meno.

La “dieta mima-digiuno” proposta da Valter Longo, per esempio, prevede che nei giorni di digiuno (5 in un mese) le persone consumino una dieta composta da proteine (11-14 per cento), carboidrati (42-43 per cento) e grassi (46 per cento), e riducano del 30-50 per cento le calorie normalmente consumate. Sono molti gli esperti che stanno valutando quali siano le combinazioni migliori in termini di frequenza e di tipologia di digiuno a seconda dei diversi obiettivi che si vogliono raggiungere. In particolare, alcune recenti ricerche stanno cercando di studiare in dettaglio il legame tra ritmi circadiani e digiuno: sembra infatti che gli effetti del digiuno dipendano anche dalla finestra oraria in cui lo si porta avanti.

I benefici del digiuno sulla salute sono molti e sono stati osservati sia in modelli animali sia nell’uomo: vita più lunga, riduzione dei tumori,  ringiovanimento del sistema immunitario, ossa più sane, riduzione delle malattie infiammatorie. Le premesse per sostenere il digiuno quindi ci sono, ma attenzione al «fai-da-te».

Il digiuno non è semplice da rispettare e in alcuni casi potrebbe essere sconsigliato (per esempio nelle persone anziane). Meglio quindi rivolgersi al proprio medico per ricevere indicazioni personalizzate.