Diverticolite, sintomi cause e alimentazione

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La diverticolite è presente in circa il 10% della popolazione e raramente causa problemi. Sebbene sia più frequente tra gli anziani, può comparire a qualsiasi età e la sua diffusione (prevalenza) sotto i 30 anni, attualmente molto bassa (1-2%), è destinata a salire a causa del continuo peggioramento delle abitudini alimentari della popolazione. Le donne hanno una probabilità doppia rispetto agli uomini di sviluppare diverticoli.

Quando all’interno dell’intestino si formano i diverticoli, si parla di diverticolosi. Nel momento in cui queste dilatazioni si infiammano, allora si parla di diverticolite. I diverticoli sono piuttosto comuni con il progredire dell’età, a causa di una minore elasticità del colon. La diverticolosi è presente in circa il 10% della popolazione. La percentuale scende all’1-2% se si considera solo quella sotto i 30 anni, ma secondo l’Istituto superiore di sanità sarebbe destinata a salire a causa del peggioramento delle abitudini alimentari della popolazione. Solo in rari casi la diverticolosi può comportare problemi. Diverso è il discorso nel caso si evolva in diverticolite, che può comportare dolore alla pancia, nell’area in basso a sinistra, gonfiore addominale, cambiamento delle normali abitudini intestinali, nausea e vomito. La diverticolite si può manifestare anche con febbre superiore ai 38 gradi e un generale senso di stanchezza e malessere. La diverticolite si può sviluppare quando nei diverticoli ristagnano frammenti di materiale fecale, nei quali sono presenti batteri che possono moltiplicarsi e diffondersi generando un’infiammazione delle sacche interne all’intestino.

Diveritcolite, la prevenzione passa dalla tavola
La diagnosi della diverticolite, solitamente, avviene in seguito ad un attacco acuto del disturbo. Tuttavia, siccome il dolore addominale, che è uno dei sintomi della diverticolite, è associato anche ad altre patologie, sono necessari anche altri esami per accertare la natura del disturbo. Esami del sangue o delle urine, ad esempio, potrebbero rivelare la presenza o meno di una infezione. La prevenzione della diverticolite, in ogni caso, parte anche dalla tavola. Già in presenza di diverticolosi, infatti, sarebbe opportuno seguire una dieta ricca di fibre. Con una accortezza: l’incremento del contenuto di fibre nella propria alimentazione deve essere graduale, allo scopo di ridurre al minimo il gonfiore addominale e favorire l’adattamento dell’intestino al nuovo regime alimentare.

Trattamenti per la diverticolite
Per quanto riguarda le cure, invece, queste dipendono dalla gravità del disturbo. Generalmente, viene raccomandata una dieta liquida e semisolida fino a quando i sintomi non migliorano poiché il consumo di alimenti solidi potrebbe peggiorarli. L’infezione viene solitamente curata con trattamenti antibiotici, mentre il paracetamolo viene prescritto per il dolore. Solo in casi estremi e di gravi complicazioni si ricorre all’intervento chirurgico rimuovendo la parte di colon colpita dai diverticoli.