Donald Trump: “niente Digital tax o dazi”

Donald Trump entra in rotta di collisione con gli alleati europei alla vigilia di un vertice dei leader. E mentre è in volo sull’Air Force One verso Londra, per partecipare al summit della Nato, sgancia la sua bomba: se la Francia va avanti con la digital tax che colpisce i big americani del web – da Google a Facebook passando per Amazon – verrà colpita a partire da gennaio con dazi fino al 100% su beni per un valore di 2,4 miliardi di dollari.

La digital tax viene considerata dagli Usa discriminatoria nei confronti delle società americane e che c’è ancora tempo per poter negoziare e trovare una soluzione in sede Ocse. Ma i tempi sono stretti, perché una decisione definitiva è attesa entro il 14 gennaio. Poi, senza intesa, dovrebbero scattare contro Parigi i nuovi pesantissimi dazi su champagne, borse e altri beni di lusso. E su quei vini e formaggi già colpiti da dazi al 25% il mese scorso. Così come colpiti da tariffe del 25% sono stati alcuni prodotti del made in Italy, eccellenze come il parmigiano e la mozzarella, in risposta al verdetto del Wto sugli aiuti europei ad Airbus.

Una situazione che l’Italia vive come un’ingiustizia e che ha creato qualche tensione anche durante la recente visita alla Casa Bianca del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La digital tax francese prevede un’aliquota del 3% sulle entrate che le società tecnologiche americane incassano in Francia.


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