Due mele al giorno contro il colesterolo

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Sono due le mele da mangiare ogni giorno per contrastare il colesterolo cattivo (Ldl), che stando a un nuovo studio si abbasserebbe proprio grazie agli effetti benefici dei frutti. Lo hanno scoperto i ricercatori dell’Università di Reading che, in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, hanno notato come le fibre e i polifenoli contenuti nelle mele avessero un impatto positivo sulla salute dei vasi sanguigni in soggetti che presentavano livelli di colesterolo nel sangue leggermente sopra la media.

Colesterolo cattivo e salute cuore: gli effetti di due mele al giorno
Secondo Julie Lovegrove, tra gli autori dello studio pubblicato su American Journal of Clinical Nutrition, i risultati “mostrano che adottare un cambiamento semplice da implementare nella propria dieta potrebbe avere un impatto importante sulle misure per ridurre il rischio cardiovascolare”. Ai partecipanti è stato chiesto di mangiare quotidianamente due mele Renetta Canada, il cui impatto è stato poi paragonato a quello di un succo alla mela simile a livello di zuccheri e calorie. La differenza principale tra i frutti e la bevanda risiedeva nel contenuto di fibre e polifenoli, secondo i ricercatori potenziali responsabili degli effetti notati sia sui livelli di colesterolo cattivo, soggetti a una riduzione, che più in generale sugli “indicatori della salute cardiaca dei partecipanti”, come spiegato da Lovegrove.

Due mele al giorno contro il colesterolo  
Sulla ricerca dell’Università di Reading e della Fondazione Edmund Mach è intervenuto anche il National Health System (Nhs, servizio sanitario del Regno Unito), spiegando sul proprio sito come i risultati si riferiscano a uno studio della durata di otto settimane, in grado di ridurre fino al 4% i livelli di colesterolo, che risultava leggermente alto nei partecipanti. L’Nhs sottolinea però che, a dispetto del calo, il colesterolo restava sopra la media anche dopo la dieta a base di due mele al giorno, avvertendo quindi che i frutti “non dovrebbero essere considerati come dei sostituti dei medicinali per abbassare il colesterolo”.