Genova, al Gaslini ricostruito il cuore a una bambina di 21 mesi

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I medici dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova hanno ricostruito il cuore a una bambina di 21 mesi del Nord Italia affetta da una grave malformazione dalla nascita che in altri ospedali era stata ritenuta incorreggibile.

Un successo della medicina personalizzata, che fa il paio con un altro caso di eccellenza.  Un gruppo multidisciplinare di ricercatori italiani tra Napoli, Firenze e Genova ha identificato una soluzione terapeutica che consente di trattare una sola paziente al mondo: il suo nome è Camilla, bambina nata a Firenze nel 2015, e alla quale, grazie allo screening neonatale, è stato possibile diagnosticare immediatamente la fibrosi cistica.

Alla piccola era stata rifiutata anche la possibilità di un doppio trapianto cuore-polmoni. La cardiopatia congenita è stata corretta, la bambina è stata dimessa con la prospettiva di una vita normale. Alla piccola, all’ospedale di Bergamo, in periodo perinatale era stato anche impiantato un pacemaker. Da allora la sua sopravvivenza è sempre stata legata ad apparecchiature per la respirazione: per i primi due mesi di vita è stata dipendente da una ventilazione meccanica, poi da un supporto respiratorio non invasivo ma continuo, garantito da una apparecchiatura, e nutrita solo con sondino naso gastrico.

E’ stata operata dal dottor Giuseppe Pomè. “Vivevamo nel terrore di vederla morire da un momento all’altro, al Gaslini nostra figlia è nata una seconda volta, dicono i genitori