Giornata Mondiale del Suolo, Fao: La priorità è ridurne il consumo

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Il 5 dicembre si celebra la Giornata mondiale del suolo. L’evento, istituito a partire dal 2014 dall’agenzia alimentare dell’Onu, la Fao, ha come scopo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’importanza di un suolo sano e di una sua gestione sostenibile. Nell’ambito dell’edizione di quest’anno verrà lanciata anche la campagna “Stop soil erosion, save our future” (Ferma l’erosione del suolo, salva il nostro futuro), per spingere governi, organizzazioni e comunità internazionale a impegnarsi nel miglioramento della salute del suolo.

Tra gli obiettivi dell’evento istituito dalla Fao c’è, innanzitutto, il riconoscimento del suolo come risorsa essenziale. Da esso, infatti, dipende la produzione di oltre il 95% del cibo. Una percentuale che lo rende fondamentale per la sopravvivenza stessa sul nostro pianeta. Ma a fronte della sua importanza, il suolo è una risorsa molto fragile e, soprattutto, non rinnovabile. Basti pensare che per formare un solo centimetro di suolo fertile, ad esempio, sono necessari dai cento ai mille anni. Ad oggi, la situazione a livello globale non è certo confortante: il 33% dei suoli mondiali sarebbe moderatamente o fortemente degradato.

E il degrado del suolo, a sua volta, comporterebbe una riduzione della sua capacità di immagazzinare carbonio e, di conseguenza, contribuirebbe ad accrescere le conseguenze negative del cambiamento climatico. I suoli coltivati sul nostro pianeta hanno, infatti, perso tra il 25 e il 75% di carbonio, rilasciato nell’atmosfera sotto forma di CO2.

Secondo la definizione che ne dà la Fao, si può parlare di gestione sostenibile del suolo quando le attività agricole sono in grado di supportare, incrementare e regolare i servizi ecosistemici forniti esso, senza però comprometterne funzionalità e biodiversità, anche per le future generazioni. A tal proposito, l’agenzia alimentare dell’Onu ha indicato una serie di linee guida che i governi dovrebbero seguire per garantire la conservazione del suolo e, allo stesso tempo, contrastarne i principali fattori di degrado. Si tratta di undici punti, tra i quali il contenimento dell’erosione e un’adeguata copertura vegetale; la promozione dello stoccaggio di carbonio e della fertilità dei suoli; l’impegno a garantire un drenaggio corretto delle acque e ad assicurare livelli di contaminazione inferiori alla soglia di tossicità. Secondo la Fao, infine, sarebbe necessaria una “responsabile pianificazione territoriale” al fine di ridurre il consumo del suolo.

In occasione della Giornata mondiale del suolo, il Miur ha invitato le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado ad effettuare approfondimenti sul tema, anche avvelendosi del materiale didattico messo a disposizione sul portale del ministero. Il 5 dicembre, inoltre, dalle ore 12.00 alle ore 12.30, il Miur, attraverso il profilo @MiurSocial, aprirà alle istituzioni scolastiche la sezione dedicata alle scuole nel Convegno SOS Suolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in cui interverrà anche il Ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti.