I dolcificanti potrebbero far guadagnare peso, e non solo

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Non è una novità che l’uso dei dolcificanti potrebbe ottenere l’effetto opposto a quello voluto, facendo aumentare il peso rispetto a chi invece non li usa. Già nel 2017, un’equipe di scienziati della University of Manitoba, George e Fay Yee Centre for Healthcare Innovation, avevano trovato conferma nel fatto che anche le alternative allo zucchero, tra tutti i dolcificanti artificiali come l’aspartame e la saccarina, ma anche la stevia, dolcificante naturale, a lungo andare contribuirebbero all’aumento di peso.

Adesso arriva un’ulteriore conferma sul tema, pubblicata dalla University of South Australia sulla rivista Current Atherosclerosis Reports.

Fra le ricerche analizzate, ricorda Peter Clifton, l’autore principale dell’analisi, c’è quella condotta negli Stati Uniti su più di 5mila persone seguite per sette anni e dalla quale è emerso che chi usava molti dolcificanti aveva preso più peso degli altri. “I consumatori di questi prodotti in realtà non riducono l’assunzione complessiva di zuccheri. Usano infatti – spiega Clifton – sia quelli normali che quelli artificiali, e possono avere la convinzione che possono indulgere nei propri cibi preferiti. Inoltre i dolcificanti cambiano la flora batterica intestinale, e questo potrebbe essere legato ad un aumento di peso e a un maggior rischio di diabete di tipo 2”.

Altre ricerche, aggiunge l’esperto, hanno associato l’uso di dolcificanti a un maggior rischio di alcune malattie, da quelle cardiovascolari alla demenza, anche se il meccanismo non è chiaro. “Una scelta migliore – conclude Clifton – rispetto all’uso dei dolcificanti è avere un dieta sana”.

Curiosità, Il primo dolcificante sintetico in assoluto è stato la saccarina, creata – o meglio – scoperta per puro caso nel 1897 da un ricercatore della Johns Hopkins University (Maryland, USA), Constantin Fahlberg, che stava sperimentando nuovi usi dei derivati del catrame di carbone. Dimenticatosi di lavarsi le mani prima di pranzo, si accorse che le sue dita… sapevano di dolce. A quel punto mise sottosopra il laboratorio per individuare la fonte di quella “dolcezza”, e la rilevò nel solfoniuro benzoico, un prodotto dell’ossidazione del toluenesulfonamide. Era nata la saccarina, il primo dolcificante interamente sintetico con un potere dolcificante di 300 volte superiore a quello dello zucchero. L’industria alimentare iniziò a commercializzare il “nuovo” zucchero senza calorie già a partire dal 1907, ma solo dopo la prima guerra mondiale, a causa della scarsità di zucchero disponibile, la saccarina divenne davvero popolare e universalmente adoperata.

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