Il padre di Greta Thunberg: l’attivismo per il clima è stato un aiuto per sconfiggere la depressione

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Il padre dell’attivista per il clima Greta Thunberg, Svante, ha raccontato alla Bbc degli anni difficili passati dalla figlia nei tre-quattro anni precedenti all’inizio degli scioperi del venerdì che l’hanno resa famosa nel mondo. Quelle assenze da scuola su cui il genitore ha ammesso di essersi opposto, inizialmente.

“Aveva smesso di parlare, di andare a scuola…”, ha detto il papà, è “il peggior incubo di un genitore vedere un figlio smettere di nutrirsi”. Per aiutarla a stare meglio, la famiglia ha modificato il proprio modo di vivere e, successivamente, si è adattata al fatto che la figlia saltasse la scuola per protestare. “Non ero d’accordo. Mi sono adattato per salvare mia figlia”, non per il cambiamento climatico, ha detto Svante Thunberg.

Ora Greta è felice, ride, balla e scherziamo moltissimo. Ma sono preoccupato per le ‘fake news’ che vengono fabbricate contro di lei. Per l’odio che generano”. Per ora la giovane attivista reagisce “incredibilmente bene” alle critiche. “Sinceramente, non so come faccia. Il più delle volte ci ride su… Le trova divertentissime”.

Al momento, il direttore esecutivo di Greenpeace Italia, Giuseppe Onufrio, sottolinea che il 2020 sarà un “anno cruciale per il clima e il Pianeta. Continueremo a combattere le nostre battaglie con ancora maggiore determinazione”. E sottolinea come “la voce dei giovani e dei giovanissimi partita ‘dal basso’, in modo democratico, sincero e appassionato, vada ascoltata”.