Manovra, stop alla norma sulla cannabis light

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L’emendamento che avrebbe finalmente reso libera e legale la cannabis light, è stato dichiarato inammissibile dalla presidente del Senato Casellati, gettando il settore nel panico. Ora l’unica possibilità è che si torni a discutere in aula della modifica alla legge sulla canapa industriale per eliminare il vuoto normativo e favorire le piccole aziende di settore.

La presidente del Senato Elisabetta Casellati ha comunicato all’aula il giudizio di inammissiblità delle norme alla manovra che riguardano non solo la cannabis light, ma anche la tobin tax (che introduceva un’aliquota dello 0,04% su alcuni tipi di transazione finanziarie on line) e lo slittamento da luglio 2020 al primo gennaio 2022 della fine del mercato tutelato per l’energia.

Il centrodestra ha accolto con applausi e urla l’annuncio della presidente Casellati dell’inammissibilità della norma della manovra sulla cosiddetta liberalizzazione della cannabis light. Casellati ha dovuto richiamare più volte i senatori.

Atteso per oggi il via libera finale al Senato della legge di Bilancio, poi il testo passerà alla Camera. A Palazzo Madama si parte con le repliche dei relatori, poi quelle del governo, le dichiarazioni di voto sono previste alle 14 poi seguirà la chiama. Dopo la votazione sulla Nota di variazione del governo, si procederà alla votazione finale del ddl. Il governo ha depositato il maxi-emendamento sul quale ha posto la fiducia, attesa intorno alle 15.