No Tav, 25 denunciati per tensioni a cantiere Chiomonte

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Sono venticinque i militanti No Tav sono identificati dagli agenti della Digos e verranno denunciati per inottemperanza all’ordinanza prefettizia che ha istituito una zona rossa intorno al cantiere di Chiomonte.

In vista della marcia in programma oggi pomeriggio, giorno in cui cade l’anniversario degli scontri di Venaus del 2005, un centinaio di persone, dopo essersi concentrate nei pressi del campo sportivo di Giaglione, hanno percorso in corteo il sentiero Gallo Romano, violando l’ordinanza del prefetto di Torino. Raggiunta la cancellata metallica posta a circa un chilometro del cantiere, alcuni manifestanti hanno ammassato della legna dandovi fuoco, con l’incendio che è stato spento grazie all’utilizzo di alcuni idranti artigianali. Subito dopo, circa 40 antagonisti con il volto coperto hanno lanciato, anche utilizzando fionde, una cinquantina di bombe carta, artifici pirotecnici e razzi con batterie multiple e pietre verso le forze dell’ordine, che hanno risposto con i lacrimogeni.

I manifestanti hanno quindi hanno fatto rientro a Giaglione, sempre percorrendo il sentiero Gallo Romano, terminando l’iniziativa attorno alle 22. Al momento la digos ha riconosciuto 25 militanti del centro sociale Askatasuna, che verranno denunciati per avere violato la zona rossa e procurato un incendio doloso.

Di questi, dieci saranno anche denunciati per inottemperanza al foglio di via obbligatorio dal Comune di Giaglione. Intanto proseguono le indagini volte a individuare gli altri responsabili, attraverso le immagini raccolte dal personale specializzato della Squadra Indagini Tecnologiche della digos. (AGI)To2/Gav