Più calcio previene l’osteoporosi

Prevenire l’osteoporosi si può e si deve, anche perché le cure disponibili non permettono di guarire dalla malattia, una volta che si è instaurata, ma solo di fermarne o rallentarne la progressione. La prevenzione, quindi è fondamentale e deve iniziare presto, fin da quando si è giovani. È in questa fase della vita, infatti, che si raggiunge il picco di massa ossea e si mette da parte quel “capitale” di minerali nell’osso, primo fra tutti il calcio, da cui dipende la robustezza dello scheletro negli anni a venire. Raggiungere un picco di massa ossea adeguato in gioventù significa fare un investimento per il futuro e ridurre le probabilità di avere l’osteoporosi quando si diventerà anziani.

C’è un segreto per contrastare l’osteoporosi, processo di indebolimento delle ossa tipico della donna in menopausa. Anticiparla, ritardarne l’arrivo e, una volta che c’è, non permetterle di avanzare. Non è un’impresa impossibile ed un importante aiuto deriva dall’adozione di stili di vita che rinforzano lo scheletro. Ecco quattro semplici ma importanti mosse: svolgere attività fisica, seguire una corretta alimentazione, esporsi al sole (con la dovuta prudenza per non stressare la pelle) e scegliere un’acqua minerale ricca di un buon livello di calcio.

Ma attenzione: l’assorbimento del calcio ha le sue regole.  Studi scientifici pubblicati su riviste internazionali confermano che, a pari quantità di acqua bevuta, concentrazioni più elevate di calcio non ne comportano un assorbimento proporzionalmente maggiore (Böhmer H., Müller H. e Resch KL – Osteoporosis International 2000 – Bacciottini L. e coll. Journal of Clinical Gastroenterology 2004 – Brun Lucas R. e coll. Molecular Food Research 2014). Con i suoi circa 200 milligrammi per litro, altamente assimilabili, Uliveto può dunque contribuire al raggiungimento della quota giornaliera di calcio raccomandata per fornire protezione alle ossa in ogni età. È stato poi sfatato dai ricercatori un persistente luogo comune. A differenza di quanto si crede, la quantità di sodio contenuta nell’acqua minerale non costituisce un ostacolo per l’assorbimento del calcio da parte dell’intestino. Infatti, se i due minerali fossero in contrapposizione, non si spiegherebbe come la natura abbia previsto che siano presenti contemporaneamente in molti alimenti, anche nel latte materno, prima fonte di accrescimento del neonato.

È dunque il calcio il “costruttore” di ossa forti e resistenti. Ogni giorno la donna deve farne scorta, specie dopo i 45-50 anni, l’età femminile più critica. I segnali della menopausa si fanno sentire, le ossa perdono vigore e con l’osteoporosi aumenta il rischio fratture. Ecco perché in questa fase della vita il fabbisogno di calcio sale da 800 a 1.200 mg al giorno.

Ed è importante sapere che l’osteoporosi è un’insidia silenziosa, di cui la gran parte della popolazione non è consapevole nonostante i numeri parlino chiaro: solo una donna su due affetta da osteoporosi sa di esserlo. Stessa mancanza di consapevolezza riguarda un uomo su cinque. (Fonte: www.ministerosalute.gov.it).

Ma difendersi dall’osteoporosi si può: sicuramente attraverso una corretta alimentazione ma anche bevendo acque calciche come Uliveto, il cui contenuto di calcio si assorbe come quello del latte (Bacciottini L. e coll. Journal of Clinical Gastroenterology 2004) e che, in quanto acqua minerale, è priva di calorie.


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