Salvini: Nutella ha nocciole turche?, mangio italiano

60

Matteo Salvini difende il made in Italy dai suoi palchi, ma stavolta si è scagliato contro un’azienda del nostro Paese. Rispondendo a una signora a Ravenna, il leader della Lega ha detto che ha smesso di mangiare Nutella da quando ha scoperto che viene fatta con “nocciole turche”. Su Twitter poi la replica di Matteo Renzi: “Nei giorni di Ilva, Alitalia, legge di bilancio, summit Nato il senatore Matteo Salvini attacca la Nutella – ha scritto il leader di Italia Viva – La Nutella, sì, la Nutella. Dice che così sembra più vicino al popolo. E io ingenuo che insisto a voler parlare di cantieri, tasse, Europa”.

“Ho scoperto che la Nutella usa nocciole turche”
“No signora, non ho freddo. Sto bene. Poi mangio pane e salame e due sardine e sto ancora meglio!”, ha detto Salvini a qualcuno durante il comizio. Ma lo scambio di battute continua e dal pubblico arriva la proposta della Nutella. “La Nutella? Ma lo sa signora che ho cambiato? – ha replicato il segretario del Carroccio – Perché ho scoperto che la Nutella usa nocciole turche, e io preferisco aiutare le aziende che usano prodotti italiani, preferisco mangiare italiano, aiutare gli agricoltori italiani”.

Lo stesso Salvini in passato aveva invece fatto notizia proprio per aver condiviso il suo amore per la Nutella. Appena un anno fa, lo scorso 26 dicembre, scriveva su Facebook: “Il mio Santo Stefano comincia con pane e Nutella, il vostro?”. E sotto una foto di lui e una grossa fetta di pane e Nutella.

Che la Nutella utilizzi nocciole turche sarebbe stato recentemente confermato da un’inchiesta della Bbc, secondo cui “circa tre quarti delle nocciole mondiali arrivano dalla Turchia, e il più grande acquirente al mondo è Ferrero”, appunto l’azienda che produce la Nutella. Nella stessa inchiesta, la Bbc pone l’accento anche sullo sfruttamento del lavoro di migranti e bambini. La Ferrero dal canto suo ha risposto all’emittente britannica: “Se siamo certi che un prodotto è frutto di pratiche non etiche, non lo tocchiamo”.