Sardine a Roma, manifestazione in piazza San Giovanni

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Supporters of the 'Sardines', an anti-populist left-wing movement, gather at San Giovanni Square in Rome, Italy, 14 December 2019. Italy's Anti-Salvini 'Sardines' movement takes to the streets to express its opposition to populist forces. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Migliaia di persone con i simboli delle Sardine  sono attese per oggi pomeriggio a Roma, in piazza San Giovanni. Il primo meeting nazionale del non-partito sarà, per gli organizzatori, “una festa contro l’odio e per i valori antifascisti e costituzionali”. Ammesso solo il simbolo della sardina, banditi tutti gli altri. Ieri sera raduni a Venezia e a Udine dove diverse centinaia di persone, di ogni fascia d’età, hanno sfidato la pioggia battente.

Le Sardine arrivano oggi a Roma, in piazza San Giovanni. Il partito che (ancora) non c’é e che (per ora) non vuole essere tale si misurerà oggi pomeriggio con la piazza della sinistra, ma di recente gremita dal centrodestra a guida leghista. Già una prima prova di maturità per le Sardine, a un solo mese dall’improvviso apparire del movimento a Bologna, in funzione anti-Salvini alle regionali e per una politica senza odio fatta da competenti.

Il primo meeting nazionale del non-partito liquido, “una festa contro l’odio e per i valori antifascisti e costituzionali”, secondo gli organizzatori, alla quale sono attese decine di migliaia di persone. Con sit-in minori in mezzo mondo. E con il premier Giuseppe Conte – al quale le Sardine “fanno simpatia”, delle quali vede “la positività” – pronto a incontrarle, se lo chiederanno. “Ma non per metterci il cappello sopra”, precisa.

Santori: “Non mi stupirei della presenza di Raggi”

“Ci sono tante persone che richiedono una politica seria, non mi stupirebbe che anche la sindaca Raggi fosse qui oggi”. Cosi’ il leader del movimento delle Sardine, Mattia Santori, a piazza San Giovanni, prima della manifestazione. Sulla partecipazione di Casa Pound, invece: “Non ci abbiamo mai creduto”.

Sarà la prima prova nel cuore politico del Paese anche per Mattia Santori, uno dei quattro creatori trentenni delle Sardine, ma finora vero leader con le sue numerose apparizioni tv. Inseguito assieme al movimento da elogi, scetticismo ed endorsement di ogni tipo, ultimo quello di Patti Smith. “Le persone devono unirsi. Sardine, noi siamo con voi in spirito!”, ha detto in concerto la cantante iconica di altre generazioni.

Una novità, politica in senso ampio, che piace a tutti tranne a Matteo Salvini e Giorgia Meloni (perché anche in Forza Italia ci sono dei simpatizzanti), ma che teme di essere strumentalizzata per scopi elettorali. Un movimento senza struttura dove possono crearsi cortocircuiti come quello dell’intervista di Ogongo, che ha provocato una tempesta sui social che ancora dura e una smentita ufficiale dei quattro di Bologna.

Le Sardine però domenica si ritroveranno ancora a Roma per gli ‘Stati generali’ del movimento. Costrette dal loro stesso successo a crescere in fretta e a decidere cosa fare da grandi.