Scioccanti abusi su bambine indigene nelle scuole residenziali dell’India

Survival International denuncia che quindici bambine sono state drogate e stuprate ripetutamente in una struttura studentesca per bambini indigeni, nello stato di Maharashtra, in India. È quanto emerso nel corso di un processo che ha rivelato uno scioccante livello di abusi anche in altre scuole simili.

La politica governativa indiana, che impone la chiusura delle scuole locali dei villaggi e costringe i genitori dei bambini indigeni a mandarli in scuole residenziali lontane da casa, è un disastro. E gli abusi sistematici nei confronti dei bambini indigeni all’interno delle scuole residenziali, testimoniati da questo e da altri casi simili, lo dimostrano.

Il caso Maharashtra è emerso solo dopo il ricovero in ospedale di due delle bambine abusate. Cinque persone sono state arrestate, ma non il proprietario della residenza, che è un politico locale e ha accusato le madri delle bambine di voler semplicemente ricevere un risarcimento.

Jyotsna, madre di una delle vittime, ha dichiarato: “Mia figlia, di nove anni, è stata stuprata per 3 mesi. Non avremmo mai immaginato che potessero succedere cose simili alle nostre figlie. Perché queste cose accadono solo a noi Adivasi [indigeni]? Hanno versato sedativi e droghe nell’acqua che bevevano le nostre figlie… Hanno fatto iniezioni alle bambine! Come è potuto succedere? Chiediamo giustizia per le nostre figlie”.

Delle 15 ragazze esaminate dalla polizia, di età compresa tra gli 8 e i 13 anni, 13 sono risultate positive sia alle droghe sia agli abusi sessuali, mentre 2 solo alle droghe. A queste ultime è stata chiesta la restituzione del risarcimento ricevuto.

Le famiglie non hanno avvocati. Hanno fatto domanda per un avvocato d’ufficio, ma non gli è stato ancora concesso. Un rapporto del 2016 riguardante lo stato di Maharashtra ha dimostrato che negli ultimi anni almeno 1500 bambini sono morti in scuole di questo genere. Nella grande maggioranza dei casi, la causa del decesso non era indicata o era definita come “sconosciuta”. A tre anni dalla denuncia dello scandalo, non è stato fatto quasi nulla per prevenire altri abusi.

Una ricerca condotta da Survival International ha rivelato spaventosi livelli di abusi e decessi in scuole simili in tutto il paese e nel mondo. Survival sta conducendo una campagna contro queste “Factory School”, scuole per l’assimilazione che allontanano i bambini indigeni e tribali dalle loro famiglie e dalle loro comunità per “riprogrammarli” e conformarli alla società dominante. Lontani da casa, i bambini sono ad alto rischio di abusi e abbandono. Queste scuole sono parte di deliberate politiche governative che mirano nel lungo termine a cancellare le identità indigene e rubare loro le terre. Alcune sono persino sponsorizzate da corporazioni o industrie estrattive che cercano di sfruttare le terre, la forza lavoro e le risorse delle comunità.


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