Tumore al seno, tinte e liscianti per capelli possono aumentare il rischio

Le donne che usano tinte permanenti o sostanze liscianti per capelli aumenterebbero il rischio di sviluppare il cancro al seno. E’ quanto emerge da un nuovo vasto studio Usa.Il rapporto del prestigioso ‘National Institute of Environmental Health Sciences’ (‘Istituto nazionale delle scienze ambientali’) ha rilevato rischi piu’ alti del 9% tra un campione di donne che utilizzava i coloranti permanenti e addirittura del 18% tra chi usava i prodotti per lisciare la chioma.

I ricercatori mettono pero’ in guardia dal trarre conclusioni definitive, in quanto lo studio ha osservato un ‘legame’ ma non ne ha provato la relazione di causa ed effetto. “Sappiamo che sono molti i fattori che contribuiscono alla formazione dei tumori”, ha detto una delle autrici, Alexandra White.

Un test su oltre 46mila donne

Utilizzando i dati di 46.709 donne, seguite per 8 anni, tutte volontarie che facevano parte del cosiddetto “Sister study”, in quanto sorelle di donne che avevano avuto il tumore, i ricercatori hanno scoperto che coloro che usavano regolarmente la tintura permanente per capelli nell’anno prima in cui lo studio è stato sviluppato, avevano il 9% di probabilità in più di ammalarsi, rispetto alle donne che non hanno usato questa tipologia di prodotti chimici. Un focus particolare è stato dedicato alle donne afroamericane, tra cui l’uso di coloranti permanenti ogni 5-8 settimane o più era associato ad un aumento del rischio del 60% di cancro al seno rispetto a un aumento dell’8% per le donne caucasiche. Il team di ricerca ha riscontrato inoltre un aumento minimo del rischio di cancro al seno nell’uso di coloranti semipermanenti o temporanei.

Nonostante queste donne avessero una propensione teoricamente piu’ alta di sviluppare il cancro del seno – ha precisato White – i dati si applicano alla popolazione generale. Particolarmente colpite sono risultate le donne afro-americane: per loro l’aumento dei rischi legato all’uso di coloranti e’ risultato del 45%. Sinora pero’, la Food and drug administration non ha inserito le tinte permanenti per capelli nella lista delle sostanze cancerogene, sostenendo che mancano ancora “prove affidabili”.

Lo studio e’ pubblicato sull’ “International Journal of Cancer”. “C’è assoluta sicurezza di tinture e stiranti per capelli presenti sul mercato dell’Unione Europea che, come tutti i cosmetici, sono regolamentati da una severa normativa che ne garantisce la massima sicurezza, priorità fondamentale per le aziende del settore assieme alla tutela della salute degli utilizzatori” lo sottolinea Cosmetica Italia a commento dei risultati dello studio americano del National Institute of Environmental Health Sciences sull’International Journal of Cancer sul possibile rischio maggiore di sviluppare il cancro al seno per il campione di donne americane considerato. ”

Gli stessi autori dello studio – dice Cosmetica Italia – consigliano di essere prudenti nell’interpretazione dei risultati dello studio: “siamo esposti a molti fattori che potrebbero potenzialmente contribuire al tumore alla mammella ed è improbabile che un singolo fattore spieghi il rischio per una donna. In passato il legame tra la tintura per capelli e il cancro è stato studiato a lungo, ma i risultati sono sempre stati incoerenti”. Lo studio è stato sviluppato negli Stati Uniti, dove la legislazione, differente da quella dell’Unione Europea, consente l’utilizzo di sostanze che in Europa non sono permesse, viene ribadito da Cosmetica Italia: “Di conseguenza i risultati ottenuti dai ricercatori non sono trasferibili ai prodotti europei”.

I severi e regolarmente aggiornati criteri dell’Unione Europea, ricordano, contemplano che, prima dell’immissione sul mercato, tutti i cosmetici, quindi anche tinture e stiranti per capelli, siano sottoposti a un’attenta e rigorosa valutazione da parte di esperti qualificati, che tiene conto del prodotto finito, della sua composizione e delle normali modalità e frequenze d’uso sia in ambito domestico che professionale per tutelare tanto gli acconciatori quanto i consumatori finali.

“Questa valutazione guida inoltre il produttore nel fornire le necessarie avvertenze e istruzioni d’uso, spesso addirittura più restrittive di quanto previsto dalla normativa. Va poi ricordato che le colorazioni per capelli sono fra i prodotti più studiati negli ultimi anni e la sicurezza dei prodotti sul mercato UE è stata confermata anche dalla Commissione europea che ha ribadito come “le tinture per capelli siano tra i prodotti cosmetici più accuratamente valutati sul mercato europeo”, così che “l’Unione Europea è il mercato più sicuro al mondo per le tinture per capelli”.

Il consiglio degli esperti

L’altro autore dello studio, Dale Sandler, ha comunque specificato che, sebbene esistano prove preliminari a supporto di queste tesi, tali risultati devono essere replicati in altri studi. Alla domanda se le donne dovrebbero smettere di tingere o lisciare i capelli, Sandler ha detto che “tutti siamo spesso esposti a molti fattori che potrebbero potenzialmente contribuire al cancro al seno, ed è improbabile che ogni singolo fattore spieghi il rischio, soprattutto per una donna. Se da un lato è troppo presto per esprimere una ferma raccomandazione, evitare queste sostanze chimiche potrebbe essere un’accortezza che le donne possono comunque considerare per ridurre il rischio di cancro al seno”, ha spiegato l’esperto.


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