Australia, le stime dei danni degli incendi

Gli incendi in Australia hanno bruciato finora circa 10 milioni di ettari di territorio, distrutto almeno 1400 abitazioni e ucciso quasi un miliardo di animali selvatici, tra cui 8 mila koala. 24 le persone morte, tra cui 3 vigili del fuoco. Gli incendi hanno infatti coinvolto principalmente foreste e aree selvagge e solo nelle ultime settimane si sono estesi anche alle zone urbane.

Gli incontri degli Australian Open di tennis, appena scattati a Melbourne, stanno subendo diversi rinvii e sospensioni a causa dell’aria resa irrespirabile da fumo e smog. Alcune giocatrici hanno avuto problemi respiratori e il clima sconsiglia l’attività fisica all’aperto.

Oltre 10mila le richieste di risarcimento

Secondo quanto riportato dall’Insurance Council of Australia, gli assicuratori australiani hanno già ricevuto 10.550 richieste di risarcimento per gli incendi boschivi, con perdite assicurative stimate di 940 milioni di dollari australiani (circa 650 milioni di dollari Usa). Ma è un dato che viene aggiornato quotidianamente.

Oltre un miliardo di animali uccisi direttamente o indirettamente dagli incendi. Un bilancio che può essere descritto con una sola parola: apocalisse. La causa è il caos climatico provocato dall’uomo: il 2019 è stato infatti l’anno più caldo e secco della storia australiana, cosa che ha consentito agli incendi di svilupparsi e propagarsi con una intensità senza precedenti.

Simbolo di questo dramma è certamente il koala che, come tante altre specie australiane, è endemico, vive cioè solo nel continente. Gran parte delle foreste di eucalipto, habitat d’elezione di questo piccolo marsupiale arboricolo, sono bruciate. E con queste anche diverse migliaia di koala sono morti (si parla di oltre un terzo della popolazione totale del New South Wales, circa 8.400 individui) e oggi la specie si è pericolosamente avvicinata al baratro dell’estinzione. Ad andare in fiamme non sono solo gli straordinari eucalipti con i koala, ma anche opossum, canguri grandi e piccoli, wallaby, vombati, ornitorinchi, echidna e tanti rari marsupiali, come l’antechino e il bandicoot (piccolo marsupiale onnivoro). Il dramma degli incendi che stanno distruggendo molte aree naturali ha colpito gravemente anche altre specie uniche al mondo come il Potoroo dai piedi lunghi (Potorous longipes), un piccolo marsupiale grande quanto un coniglio che vive solamente nelle foreste umide e temperate dell’Australia sud-orientale, ma anche la Volpe volante dalla testa grigia (Pteropus poliocephalus), uno dei pipistrelli più grandi del pianeta. Ogni specie che scompare è una perdita inestimabile per la biodiversità mondiale e secondo gli ecologi, questi mesi di incendi intensi e senza precedenti, quasi certamente spingeranno diverse specie all’estinzione. Gli incendi hanno portato indietro di decenni gli sforzi di conservazione. 


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