Backer richiama birra a scopo precauzionale legata ad alcuni casi di avvelenamento

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Si ritiene che sedici uomini e una donna di età compresa tra 23 e 76 anni abbiano subito avvelenamento da glicole dietilenico. Quattro casi sono stati confermati e i restanti 13 sono sotto verifica in quanto hanno mostrato sintomi simili. Lo ha riferito il Dipartimento della Salute dello Stato di Minas Gerais. La prima persona è stata ricoverata in ospedale il 30 dicembre 2019, con insufficienza renale acuta e problemi neurologici come paralisi facciale, visione offuscata e alterazione sensoriale. Per i casi sospetti, la prima comparsa di sintomi è il 19 dicembre 2019.

Il numero medio di giorni tra la comparsa dei sintomi e il ricovero è stato di due anni e mezzo. Il Ministero dell’agricoltura (Mapa) ha imposto a Cervejaria Backer di richiamare tutte le bevande prodotte dall’ottobre 2019 alla data attuale. La società ha contestato ciò poiché ritiene che solo le birre a marchio Belorizontina potrebbero essere interessate.

Le analisi su campioni di prodotti Belorizontina e Capixaba realizzati dal birrificio hanno confermato la presenza dei contaminanti glicole monoetilenico e dietilenglicole. Quest’ultima sostanza è stata trovata anche nel sangue di alcuni di questi malati. Entrambe le sostanze sono utilizzate come antigelo nell’industria della birra