Calendula: modo d’uso, dosaggi, formulazioni ed impiego

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La calendula è una pianta erbacea perenne originaria del Nord Africa, fiorisce una volta ogni 30 giorni circa, ovvero alle calende, cioè il primo del mese. La calendula è ottima per la cura e la pulizia della pelle; accelera la guarigione delle ferite: le proprietà vulnerarie sembrano dovute ad una influenza sull’incremento della produzione di fibrina, che si manifesta con una rapida chiusura delle ferite, con buona formazione di tessuto di granulazione e con il miglioramento dell’equilibrio di idratazione cellulare della cute. Questa azione della calendula è da attribuire ai carotenoidi, simili da un punto di vista chimico alla vitamina A.

Se strofinata, la calendula emana un gradevole odore. I suoi sgargianti colori variano dal giallo all’arancione rossastro; è utilizzata come pianta ornamentale ma trova largo impiego anche come rimedio fitoterapico per le sue utili e molteplici proprietà. Addirittura, nell’antichità i guaritori le attribuivano poteri magici.

La sua virtù fondamentale è appunto quella di dare sollievo e curare la pelle grazie a una decisa azione antinfiammatoria, antisettica e cicatrizzante, come provato da diversi studi, ma la calendula può apportare tanti altri benefici alla nostra salute e alla nostra bellezza.

Oltre all’uso esterno, è utilizzabile tramite tisane, decotti e tintura madre. Scopriamone insieme le proprietà, le applicazioni e le pochissime avvertenze.

Calendula: modo d’uso, dosaggi, formulazioni ed impiego

Infuso di calendula
Ottimo da bere in caso di spasmi addominali, dolori mestruali o infiammazioni del sistema gastro-intestinale. Versare un cucchiaio di fiori secchi di calendula in una tazza d’acqua bollente. Assicurarsi che la pianta sia immersa completamente e, coprendo, lasciare a riposo per 15 minuti; infine, filtrare l’infuso e bere.

Oleolito di calendula
Occorrono 100 gr di fiori di Calendula secchi e 1/2 litro di olio extravergine di oliva (oppure olio di mandorle dolci). Mettere i fiori di Calendula in un barattolo di vetro con coperchio ermetico, coprite i fiori con l’olio e chiudete il barattolo. Tenete il barattolo in un luogo caldo (ma non direttamente su fonti di calore) per 30 giorni e agitatelo una volta al giorno. Dopo 30 giorni, filtrate l’olio passandolo attraverso una tela leggera (ad esempio una garza o un pezzo ricavato da un vecchio lenzuolo) e spremete il residuo. Conservate l’oleolito in una bottiglia di vetro scuro, in un luogo fresco e al buio. Si può usare per la sua azione cicatrizzante e antinfiammatoria, come olio per la pulizia del viso per le pelli sensibili e tendenti alle screpolature, oppure per le dermatiti da pannolino dei bebè. Per i più piccoli inoltre, si può realizzare un olio detergente mescolando 150 millilitri di olio di Calendula con 100 millilitri di olio di camomilla e 7 gocce di ciascuno dei seguenti oli essenziali: lavanda, arancio, dolce, geranio (21 gocce in totale). L’olio così ottenuto va conservato in una bottiglia di vetro scuro a temperatura ambiente.

Crema alla calendula
Per pelli sensibili e tendenti all’arrossamento, questa crema (75 millilitri circa) si realizza con 3 cucchiai di oleolito di Calendula, 1 pezzetto di cera d’api grande come una nocciola, 1 cucchiaio di acqua distillata di fiori, 10 gocce di olio essenziale di geranio e 5 gocce di olio essenziale di lavanda. Sciogliere la cera in un pentolino a bagnomaria, aggiungere l’olio. Togliere dal bagnomaria quando il tutto è ben dissolto e far raffreddare mentre mescolate di continuo. Quando il composto sarà tiepido e comincerà ad addensarsi, unire l’acqua distillata versandola goccia a goccia e mescolare rapidamente, infine unire gli oli essenziali e mescolare. La crema va messa in un vasetto con chiusura ermetica e si può conservare per almeno 2 mesi a temperatura ambiente e fino a 4-5 in frigorifero.

Pomata alla calendula
Utilissima per lenire scottature e screpolature, oltre che per nutrire pelli secche, la pomata si realizza con 10 gr di cera d’api, 20 gr di olio di riso, 20 gr di olio di oliva (o di semi di girasole), 5 gr di miele, una decina di fiori freschi di Calendula. Sciogliere la cera in un pentolino a fiamma molto bassa, aggiungere prima gli oli, mescolando bene, poi il miele. In seguito, unire alla miscela i fiori con la corolla rivolta verso il fondo del pentolino. Il composto andrà lasciato scaldare mescolando ogni tanto per circa 30 minuti, facendo attenzione a non raggiungere ma il livello di ebollizione (eventualmente accada, spegnere la fiamma del fornello per un paio di minuti per ristabilire la giusta temperatura). Quando i fiori di Calendula saranno completamente afflosciati e la miscela sarà di colore giallo o arancione, potrete togliere il composto dal fuoco e versarlo con l’aiuto di un colino in un barattolo sterile, avendo cura di strizzare i fiori sul colino per farne uscire tutto l’olio. Una volta raffreddata a temperatura ambiente, la pomata sarà pronta per l’uso.

Effetti Collaterali

Non sono noti effetti collaterali o controindicazioni associate all’uso. Teoricamente, la calendula potrebbe comunque causare reazioni allergiche incrociate con altre piante della famiglia Asteraceae/Compositae (es. camomilla).