Coranavirus, l’Oms ammette l’errore: rischio globale derivante dal virus cinese è “elevato”

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L’Organizzazione mondiale della sanità ammette l’errore e dichiara che il rischio globale derivante dal coronavirus cinese è “elevato” e non “moderato” come invece aveva scritto negli ultimi rapporti. E questo potrebbe essere un preludio alla dichiarazione di una emergenza globale da parte della stessa Oms.

La diffusione del Coronavirus di Wuhan accelera: i casi d’infezione accertati sono saliti a 4.515 unità, quasi raddoppiati in un solo giorno. La commissione ha inoltre confermato 26 nuovi decessi, sale quindi a quota 106 il bilancio delle vittime e ad oggi ci sono quasi 7.000 casi sospetti in attesa di conferma.

Il primo caso di infezione da coronavirus 2019-nCoV risale al primo dicembre e la persona infettata non era stata al mercato ittico di Wuhan. E’ quanto emerge dalla ricostruzione delle prime fasi dell’epidemia pubblicata sulla rivista The Lancet e segnalata dalla rivista Science sul suo sito. Dei primi 41 casi esaminati dal gruppo di ricerca cinese guidato da Chaolin Huang, dell’ospedale JinYin-tan di Wuhan, 27 (pari al 66%) erano stati al mercato a partire dal 10 dicembre. Ogni persona contagiata può infettarne in media altre 2,6: le stime sono dei ricercatori dell’Imperial College di Londra, che collaborano con l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Ciò rende il suo tasso di diffusione confrontabile a quello della Sars e della pandemia influenzale del 2009. Lo segnala la rivista Nature sul suo sito.

La Farnesina sta valutando insieme anche con altri soggetti tra cui l’istituto Spallanzani di Roma, il ministero della Sanità e il centro interforze l’idea di un trasferimento aereo, che comunque sarà complesso. “Siamo sempre in contatto con i connazionali, circa una settantina, che sono in buone condizioni di salute” ha detto il capo dell’Unità di Crisi Stefano Verrecchia. Intanto è previsto per dopodomani un primo rimpatrio di cittadini francesi da Wuhan. “Un primo aereo di rimpatrio partirà domani da Parigi per rientrare probabilmente giovedì, con persone che non presentano sintomi”, ha dichiarato il segretario di Stato ai Trasporti, Jean-Baptiste Djebbari, ai microfoni di CNews. Djebbari ha aggiunto che ci sarà successivamente un secondo volo, con date ancora da determinare, con persone potenzialmente affette dal virus.

La National Immigration Administration cinese invita i cittadini cinesi sono inviati a evitare i viaggi all’estero per garantire salute e sicurezza sia per loro stessi che per gli stranieri; la riduzione dei movimenti trans-frontalieri può aiutare a prevenire e controllare la diffusione della polmonite causata dal coronavirus 2019-nCoV. La Cina ha anche deciso il rinvio sine die dell’inizio del secondo semestre per scuole e università. Il ministero dell’Educazione, con gli studenti nel pieno delle vacanze del Capodanno lunare, non ha fornito ulteriori dettagli.

C’è un primo caso confermato di coronavirus cinese in Germania, nello stato sudorientale della Bavaria. Un imprenditore di 33 anni della zona di Starnberg è stato posto sotto controllo medico e in isolamento; avrebbe contratto il virus attraverso una donna cinese che era in Germania per un corso di aggiornamento. L’uomo, fanno sapere, ora riversa in buone condizioni di salute.