Coronavirus, cosa fare per proteggersi

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Il Ministero della Salute, per informare adeguatamente la popolazione su tutto ciò che riguarda il nuovo coronavirus proveniente dalla Cina, per cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha certificato il livello di attenzione massima dichiarando l’emergenza globale, ha pubblicato sul proprio sito una frequently asked questions. Si tratta di una serie di domande e risposte utili per comprendere al meglio i dettagli che riguardano “2019-nCoV”.

Come ci si può proteggere dal coronavirus?”. Gli esperti dicono che per ridurre l’esposizione e la trasmissione di una serie di malattie respiratorie si può partire dall’igiene delle mani, lavandole spesso con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche e delle vie respiratorie, starnutendo o tossendo in un fazzoletto che andrebbero poi gettati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso. Altre accortezze, ad esempio a livello alimentare: evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate. Quindi evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti. Ovviamente è il caso di posticipare eventuali viaggi nelle aree colpite, che possono esse consultate attraverso una mappa interattiva aggiornata in tempo reale. Inoltre gli specialisti consigliano di evitare di visitare i mercati di prodotti alimentari freschi di origine animale e di animali vivi.

Come si contrae il coronavirus?
Gli esperti hanno ormai confermato che è possibile la trasmissione da uomo a uomo, ma sono necessarie ulteriori informazioni per valutare la portata di questa modalità di trasmissione. La fonte dell’infezione, al momento non è ancora del tutto certa e potrebbe essere ancora attiva. Per chi ha soggiornato di recente nelle aree a rischio, il Ministero consiglia, se nelle due settimane successive al ritorno da aree a rischio si dovessero presentare sintomi tra cui febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie, di adottare una serie di procedimenti a scopo precauzionale: contattare il 1500, il numero telefonico gratuito del Ministero della Salute, indossare una maschera chirurgica se si è in contatto con altre persone e utilizzare fazzoletti usa e getta oltre a lavarsi le mani regolarmente.

Le raccomandazioni dell’OMS
L’Organizzazione Mondiale della Sanità incoraggia tutti i Paesi a rafforzare la sorveglianza delle infezioni respiratorie acute, a rivedere attentamente eventuali casi insoliti di polmonite e a comunicare qualsiasi caso sospetto o confermato di infezione da nuovo coronavirus. I Paesi sono incoraggiati a continuare a rafforzare la loro preparazione alle emergenze sanitarie in linea con il regolamento sanitario internazionale (2005). La situazione è comunque costantemente monitorata dal Ministero, che è in continuo contatto con le istituzioni preposte al controllo internazionale, pubblica tempestivamente ogni nuovo aggiornamento sul proprio sito.