Coronavirus, dichiarato lo stato di emergenza per sei mesi

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Il Consiglio dei ministri ha decretato lo stato di emergenza sanitaria per sei mesi dovuta al Coronavirus: è la decisione presa nella mattinata di venerdì 31 gennaio a Palazzo Chigi per fronteggiarne i rischi della diffusione.

Il premier Conte giovedì sera aveva confermato i primi due casi accertati in Italia del “2019-nCoV”, una coppia di turisti cinesi arrivati nel nostro Paese il 23 gennaio a Milano e poi spostati a Roma passando per Parma.

I due, 66 e 67 anni, sono ricoverati all’Istituto per le malattie infettive Spallanzani: sotto osservazione anche altri 18 cittadini cinesi che viaggiavano con loro.

Dopo aver bloccato i voli da e per la Cina (coinvolti anche Macao, Hong Kong e Taipei), con la dichiarazione di emergenza sanitaria il Governo ha stanziato cinque milioni di euro per fronteggiare la diffusione del virus: serviranno per interventi immediati, con mezzi e poteri straordinari. Una diretta conseguenza dell’emergenza sanitaria globale dichiarata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Si è svolto nel pomeriggio il Comitato operativo della Protezione civile, al quale ha preso parte anche il premier, Giuseppe Conte, e il ministro Speranza. “Abbiamo approvato la designazione di Angelo Borrelli come commissario delegato” all’emergenza coronavirus, ha detto il presidente del consiglio.

“Abbiamo fatto questa riunione – ha aggiunto – per avere il coinvolgimento di tutte le autorità e componenti interessate. E’ stata una riunione operativa. Il Paese, il sistema Italia ha adottato una linea di prevenzione e di precauzione con la soglia più elevata in Europa, siamo fiduciosi che la situazione proseguirà”, ha detto Conte.

Rispondendo a chi gli chiedeva se gli italiani potranno condurre una vita normale, il presidente del consiglio ha risposto: ‘Assolutamente sì’