Coronavirus, l’esperto: la diffusione aumenterà in modo esponenziale

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La diffusione del coronavirus di Wuhan accelera: la Commissione sanitaria nazionale cinese ha detto nei suoi aggiornamenti quotidiani che i casi d’infezione accertati sono saliti a 4.515 unità, quasi raddoppiati in 24 ore sulle 2.744 unità di ieri. La commissione ha confermato 26 nuovi decessi, a quota 106 totali, secondo quanto è già emerso stamani dalle comunicazioni della Commissione sanitaria di Wuhan. Allo stato, ci sono quasi 7.000 casi sospetti in attesa di conferma. “Abituiamoci, per un po’ il virus si espanderà in modo esponenziale”, prevede Giovanni Di Perri, l’epidemiologo intervistato da Repubblica per capire meglio cosa sta succedendo al virus partito da Wuhan. Il tasso di letalità del coronavirus è basso, attestandosi attorno al 3-4% contro il 10% della Sars che causò quasi 800 decessi per 8000 contagi.

Di Perri individua però un problema che va al di là del tasso di letalità: “Se i contagi marciano a questo ritmo, potremmo avere talmente tante persone colpite da superare il bilancio delle vittime della Sars. Anche la Spagnola aveva un tasso moderato, intorno al 5%. Ma contagiò un numero enorme di individui e alla fine ne uccise 20 milioni”.

Ovviamente uno scenario così apocalittico è da escludere, però la preoccupazione è legittima perché non è prevedibile fino a dove si spingerà il virus. Anche quando finirà non è semplice da stabilire, di sicuro per Perri “la primavera non cancellerà l’epidemia. Ci aiuterà solo perché non rischieremo più di confonderla con l’influenza stagionale”.