L’impatto dei cosmetici sull’ambiente: cresce l’impegno per ridurlo

33

Quando si parla di impatto ambientale, il pensiero vola immediatamente alle automobili e alla plastica, senza considerare che c’è molto altro. Una delle tematiche più importanti e troppo spesso sottovalutata riguarda il settore beauty. Oggi, infatti, in pochi conoscono il reale impatto dei prodotti di cosmesi e bellezza sulla salute del pianeta, ma la sensibilità su tale fronte cresce e aumenta di pari passo anche l’impegno per cercare di ridurlo il più possibile.

Come calcolare il beauty footprint

Dato per appurato che l’industria cosmetica abbia un impatto piuttosto forte sull’ambiente bisogna capire come misurare tale valore e proprio per questo si fa riferimento al cosiddetto “beauty footprint”. Questo valore è solo in parte calcolabile, perché le conoscenze attualmente a disposizione degli esperti non arrivano nemmeno al 10%. Proprio guardando a questa piccola percentuale scopriamo che i danni arrecati all’ecosistema della terra sono davvero preoccupanti, soprattutto in relazione alla quantità di imballaggi che non possono essere riciclati.

Per fare un esempio, soltanto nel 2018 l’industria della cosmetica ha prodotto oltre 120 miliardi di involucri plastici, un dato piuttosto allarmante. Il problema andrebbe analizzato anche dal punto di vista delle emissioni nocive, che gravano tantissimo sulla salute del pianeta, dato che vanno ad inquinare le acque. Questo perché si parla di sostanze che i filtri di depurazione dei sistemi urbani non riescono a trattenere. Sebbene molte aziende di cosmetici abbiano iniziato un percorso green, in realtà ancora oggi la maggior parte dei produttori bada poco a questi aspetti.

Cresce l’impegno per la salvaguardia del pianeta

Oggi sono sempre di più i consumatori che scelgono di acquistare prodotti che garantiscano una maggiore sostenibilità e, proprio questo dato, ha spinto diverse grandi aziende a diventare più green rispetto al passato. Alcune hanno fatto dei passi in avanti notevoli, agendo ad esempio sulla catena produttiva e sulla sostenibilità dei prodotti. Un caso eloquente è quello di Nivea, il marchio italiano noto per la famosa crema idratante e per tanti altri prodotti cosmetici di largo consumo. Questo brand ha infatti intrapreso un percorso per diminuire il proprio impatto sull’ambiente andando incontro alle necessità della natura, ad esempio utilizzando formule maggiormente ecosostenibili per i propri prodotti e imballaggi.

A questo punto, è bene capire meglio quali sono le linee guida che le aziende dovrebbero seguire per rispettare la natura e le sue esigenze. In primo luogo le formulazioni non dovrebbero contenere agenti chimici, quindi nocivi per noi e per la salute del pianeta. In secondo luogo, si dovrebbero evitare i packaging in materiali plastici, optando ad esempio per le bioplastiche. Ad oggi alcuni marchi hanno addirittura deciso di vendere i propri prodotti sfusi senza alcun tipo di confezione.

Questi e altri passi in avanti verranno intrapresi nei prossimi anni affinché il segno lasciato dal comparto beauty sull’ambiente diventi meno oneroso e più sostenibile.