Mangiare riso fa bene alla salute soprattutto quello viola

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Mangiare riso fa bene e migliora la salute. Tra tutti i cereali, il riso è quello dotato del minor potenziale allergenico. Non a caso, è utilizzato nelle cosiddette diete elementari, specifiche per la ricerca degli alimenti poco tollerati. A differenza di altri alimenti non causa la formazione di amminoacidi non assorbiti a livello intestinale: quindi può essere utile contro gonfiori e mal di pancia.

Non contiene glutine ed è indicato quindi anche per il regime alimentare dei celiaci. Ma soprattutto il riso è un prezioso alleato per perdere peso, una vera manna dal cielo quando si segue una dieta, perché sazia quattro volte più del pane, dà energia e carica mentale per buona parte della giornata.

Non solo, può essere anche più digeribile della pasta e il potassio, di cui è ricco, favorisce la diuresi e può combattere la ritenzione idrica. La sua straordinaria digeribilità fa sì che venga completamente assimilato in un periodo di tempo fra i sessanta e i cento minuti, molto meno di quanto necessario per digerire tutti gli altri cereali, tra i quali è uno dei più ricchi di amidi (oltre il 75%) e poveri di proteine (6-7%). Le proteine del riso hanno un discreto valore biologico, il contenuto di lipidi è molto basso (inferiore all’1%), come quello in vitamine e sali minerali, contenuti negli strati esterni che vengono asportati con la lavorazione.

Il riso fa dimagrire ecco perché: Evita l’accumulo di tossine, contenendo più amido di qualsiasi altro cereale.

Disinfiamma il tratto digestivo. Il riso integrale è anche ricco di vitamina B3, sostanza indispensabile per combattere i radicali liberi e gli stati infiammatori che possono compromettere l’attività digestiva e in particolare quella intestinale.

Abbassa il colesterolo, grazie alla sua ricchezza in fibre, aiuta anche a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo “cattivo” (LDL), mantenendo il sangue fluido e pulito.

Fondamentale è la cottura
Il modo migliore per mantenere la sua capacità dimagrante è bollirlo, risparmiando sui condimenti, ma mantenendo il chicco al dente, perché altrimenti l’amido viene accumulato più facilmente e ingrassa di più. Si può condire con un cucchiaio di olio extravergine e, accompagnato a delle verdure, costituisce un piatto ricco in carboidrati di qualità.

Per ridurne ulteriormente le calorie l’ideale sarebbe cuocerlo e farlo raffreddare, e usarlo in successive preparazioni, come l’insalata di riso.

Se volete scegliere quello bianco, puntate su quello parboiled, sottoposto ad una precottura che elimina parte degli amidi e abbassa l’indice glicemico, mantenendolo leggero e conservando le vitamine del gruppo B che stimolano il metabolismo. Oppure scegliete la qualità basmati, con un basso indice glicemico, pari a 45, contro i 70 del riso comune.

Se però volete una novità tutta italiana nata da una spiga spontanea, è il riso viola.

Proprietà del riso viola
Il riso viola deve le sue proprietà proprio al colore viola intenso del pericarpo, segno di un’elevata concentrazione di antociani quasi tripla rispetto al riso nero Venere e simile a quella dei frutti rossi e viola (frutti di bosco, mirtilli e uva).

Antiossidante – Gli antociani sviluppano un’attività antiossidante che contrasta l’azione e i danni dei radicali liberi come le infiammazioni croniche e l’invecchiamento prematuro.

Immunostimolante – La presenza di queste sostanze stimola il sistema immunitario e migliora la risposta del corpo contro gli agenti patogeni.

Depurativo – Il fitocomplesso sollecita la produzione di enzimi e la sintesi dei grassi in modo da sostenere la funzionalità del fegato anche in caso di diete ricche di zuccheri e grassi.

Saziante – La quantità di fibre maggiore rispetto al riso bianco e il riso integrale aumenta il senso di sazietà e mantiene la funzionalità del sistema digestivo (evitando meteorismo e stipsi).

Anticolesterolemico – Le sostanze antiossidanti favoriscono l’aumento del colesterolo lipoproteico ad alta densità HDL (colesterolo “buono”) e impediscono la comparsa di problemi nell’apparato cardiovascolare.
Pro microcircolo – Secondo alcuni studi, gli antociani sarebbero in grado di rinforzare le pareti capillari e migliorare il microcircolo, sfavorendo così la ritenzione idrica.

Ipoglicemico – La quota di proteine e carboidrati complessi non influenza i livelli glicemici nel sangue e si rivela perfetta per chi soffre di glicemia alta o diabete.

Integrale: utile in caso di diabete
Se integrale, può essere utilizzato, ma pur sempre con una certa moderazione, anche dai diabetici; il suo indice glicemico è infatti più basso rispetto a quello della pasta.