Marcello Di Finizio sulla Gru Ursus da 239 giorni

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Questa è la storia di Marcello di Finizio, vittima della crisi e di una direttiva europea (la Bolkenstein) recepita male da una politica (quella italiana) troppo distratta. Marcello, 48 anni, vive tra i tralicci della gru galleggiante Ursus nel porto di Trieste da 239 giorni.

La storia dell’imprenditore friulano Marcello Difinizio che prosegue la sua lunghissima battaglia contro la burocrazia che gli ha tolto tutto e da olte duecento giorni resiste su una vecchia gru a 70 metri di altezza nel porto di Trieste: “Io non mollo e non scendo finché non vedo qualcosa di concreto”

L’imprenditore balneare di Trieste, nel 2010, si è visto distruggere il suo stabilimento da una mareggiata. Da allora, in più occasioni ha provato a ripartire. Racconta al ‘Corriere della Sera’: “Ho creato impresa, sviluppo, lavoro. Ho rivalutato una zona dove prima non c’era niente, davo lavoro a 15 persone. Ci ho messo tanto amore e tanta passione”. I problemi dell’imprenditore sono iniziati quando – spiega egli stesso – è stata emanata la direttiva europea Bolkenstein che liberalizza le concessioni. Da quel momento in poi, ogni tentativo di ripartenza è stato vano.

Ma non si è mai arreso agli eventi e ci ha provati in tutti i modi, fino a quando, a inizio estate del 2019 non sceglie di prendere una decisione drastica. Ne nasce un’incredibile protesta della gru. “Io non mollo finché non vedo qualcosa di concreto, una soluzione scritta nero su bianco”, sottolinea l’imprenditore, che negli anni ha provato a mettersi in contatto con sindaci, prefetti e addirittura autorità religiose, per spiegare le sue ragioni. Dice che tutti si schierano con lui, ma poi nel concreto nulla cambia. Per questo, tra qualche giorno compirà i suoi primi 230 giorni in cima a una gru.