Onu, l’umanità sta combattendo una guerra suicida contro la natura

“L’umanità sta combattendo una guerra suicida contro la natura che reagisce e risponde con uragani, incendi e gravi siccità in molte regioni del mondo” ma l’azione dell’uomo “non distruggerà il pianeta che continuerà a girare intorno al sole per milioni di anni ma distruggerà se stessa e la possibilità di vivere sulla terra”. Lo ha dichiarato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres nel corso della cerimonia che ha designato Lisbona capitale verde d’Europa per il 2020.

Il Segretario generale ha ricordato che le emissioni globali di gas a effetto serra sono in aumento e con l’innalzamento delle temperature crescono le catastrofi naturali. Per Guterres il 2020 può essere l’anno in cui la lotta ai cambiamenti climatici diventa più efficace e tre sono le occasioni per fermare la guerra dell’uomo contro la natura: la conferenza degli Stati sulla biodiversità, la conferenza sugli oceani che si terrà a Lisbona in giugno e la riunione COP26 che permetterà ai Paesi di adottare misure concrete contro i cambiamenti climatici.

Guterres ha sottolineato che tutti questi grandi eventi si svolgeranno in un momento in cui tre battaglie sono in corso: quella per la biodiversità, dove un milione di specie stanno scomparendo, la battaglia per il degrado degli oceani, con crescente inquinamento, plastica, e, infine, la battaglia per rendere l’accordo di Parigi uno strumento efficace per combattere il cambiamento climatico. Secondo il capo dell’Onu la comunità internazionale sa esattamente cosa fare: “Non possiamo lasciare che le temperature aumentino di oltre 1,5 gradi entro la fine del secolo, e per questo è necessario abbandonare i combustibili fossili”. Guterres ha infine sottolineato che un altro fattore di speranza è la crescente mobilitazione dei giovani, che richiede “la volontà politica di guidare queste trasformazioni”. 


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