Pensioni in Portogallo, le novità in arrivo: tasse fino al 10% per i pensionati europei

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In Portogallo il partito socialista al governo ha proposto di tassare fino al 10% i pensionati europei che si stabiliranno nel paese da quest’anno. La proposta è contenuta in un emendamento alla finanziaria del 2020. Al culmine della crisi finanziaria nel 2009, Lisbona aveva esentato gli europei dal pagamento delle tasse per 10 anni a condizione che vivessero in Portogallo per sei mesi all’anno.

Lisbona valuta infatti l’introduzione di una tassazione fino al 10% sul reddito annuo dei pensionati. A suggerire il cambio di rotta, il partito socialista portoghese che studia un emendamento alla legge di bilancio per imporre il balzello. “Gli stranieri con lo status di residenti non regolari non saranno più esentati dalle tasse e dovranno pagare tasse con un’aliquota del 10% sulle loro entrate”, ha detto in conferenza stampa Catarina Mendes, il leader del gruppo socialista in Parlamento. Certo, manca ancora l’ok dell’Aula, ma il via libera sembra probabile dal momento che i socialisti hanno da soli 108 seggi su 230. Raggranellare una manciata di consensi per un provvedimento simile non dovrebbe essere un problema.

I nostri connazionali che si trasferiscono in Portogallo percepiscono una delle pensioni più alte tra coloro che risiedono all’estero (circa 2.800 euro). Tra le mete preferite c’è l’Algarve, regione del sud in riva all’Oceano Atlantico, dove risiede un numuero consistente di connazionali ‘over 65’. Ora per i ‘turisti della previdenza’ italiani (e non) si prospettano tempi duri.