Smog, Coldiretti: servono parchi mangia polveri nelle città

E’ già noto il ruolo cruciale giocato dagli alberi nel ridurre emissioni di CO2 e combattere lo smog delle nostre città. Le performance degli alberi anti-smog sono impressionanti! In grado di assorbire quasi 4000 chili di anidride carbonica (CO2) nell’arco di vent’anni di vita, bloccano anche le micidiali polveri sottili PM10 e abbassano la temperatura dell’ambiente circostante durante le estati più calde.

Secondo la Coldiretti, nella lotta allo smog occorre favorire la diffusione di parchi e giardini in città capaci di catturare le polveri e di ridurre il livello di inquinamento. E’ quanto afferma la Coldiretti in relazione al nuovo allarme inquinamento nelle principali città italiane dove sono scattate le misure di limitazione del traffico.

A favorire lo smog nelle città – sottolinea la Coldiretti – è l’effetto combinato dei cambiamenti climatici, del traffico e della ridotta disponibilità di spazi verdi che concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi ma in Italia ogni abitante dispone in città di appena 31 metri quadrati di verde urbano, e la situazione peggiora per le metropoli con valori che vanno dai 6,3 di Genova ai 17,9 di Milano, dai 22 di Torino fino ai 29 metri quadrati a Bologna.

Non si può continuare a rincorrere le emergenze, ma bisogna intervenire in modo strutturale favorendo nelle città la diffusione del verde pubblico e privato considerato che – conclude la Coldiretti – una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno.


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