Virus misterioso, 6 morti in Cina: Casi sospetti in Australia e Filippine

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La Cina ha annunciato di aver registrato nuovi decessi dovuti al “virus misterioso” simile alla Sars. Sono sei le vittime. Le autorità sanitarie hanno confermato la morte di una sesta persona a Wuhan, capoluogo della provincia di Hubei, dove si è sviluppato il focolaio del nuovo coronavirus. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Xinhua, l’uomo, 89 anni, è morto domenica.

Le autorità cinesi hanno confermato 77 nuovi casi di contagio da nuovo coronavirus, portando a 291 il numero totale. Quasi tutti i nuovi casi (72) sono stati registrati nella provincia di Hubei, dove si trova la città di Wuhan, da cui è partito il focolaio. Gli altri tre sono stati registrati a Pechino e 2 a Shanghai.

Anche in Australia, intanto, si registra il primo caso sospetto. Secondo quanto riporta la Abc, un uomo di ritorno dalla Cina presentava sintomi riconducibili al virus simile alla Sars che si è diffuso un Cina. L’uomo è stato messo in isolamento nella sua abitazione. Secondo le prime informazioni sembra che fosse stato in viaggio a Wuhan, la città considerata il focolaio del virus.

Le Filippine stanno conducendo test sul loro primo possibile primo caso di infezione da coronavirus, lo stesso che ha contagiato centinaia di persone in Cina. Lo hanno riferito le autorità sanitarie del Paese asiatico. Un bambino di cinque anni è stato ricoverato con i sintomi dell’influenza dopo il suo arrivo nelle Filippine, il 12 gennaio, dalla città cinese di Wuhan. Il piccolo è stato sottoposto ad esami ed è risultato positivo a un virus, ma le autorità filippine non sono sicure sia lo stesso che finora ha ucciso diverse persone in Cina. “Il bambino è considerato sotto esame”, ha fatto sapere il segretario alla Salute, Francisco Duque. Il piccolo paziente aveva mostrato sintomi come febbre, irritazione alla gola e tosse, già prima dell’arrivo a Cebu, nelle Filippine, ha aggiunto il ministero della Salute. Altri tre viaggiatori in arrivo dalla Cina sono stati controllati in aeroporto, ma non presentavano i sintomi corrispondenti a quelli del coronavirus, indicati come campanello d’allarme dall’Organizzazione mondiale della Salute.

Stando a quanto riporta il The Guardian, il mistero focolaio di polmonite potrebbe essere causato da un nuovo tipo di coronavirus, una grande famiglia di virus in grado di portare allo sviluppo di diversi tipi di infezioni, più o meno gravi, dal comune raffreddore alla Sars. Il microorganismo è stato isolato da un team di ricercatori cinesi in un paziente tramite l’analisi di campioni di fluido polmonare, sangue e tamponi faringei. Secondo gli esperti il virus non si trasmetterebbe facilmente tra le persone e potrebbe determinare in alcuni soggetti lo sviluppo di gravi patologie. L’ipotesi della trasmissione interumana, da persona a persona, è stata confermata da diversi esperti.