Air Italy, fermate la procedura di liquidazione

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Un aereo dell'AirItaly. Da questa sera non saranno operativi 3 Boeing 737 Max-8 presenti in flotta come indicato dalla direttiva dell'Enac, l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, che ha previsto lo stop per questo tipo di velivoli dopo il disastro aereo in Etiopia, Fiumicino, 12 marzo 2019. ANSA/TELENEWS

“Dobbiamo fermare la procedura di liquidazione di Air Italy e vedere se Qatar Airways e’ ancora disponibile ad investire”. Ivan Viglietti, segretario nazionale Uiltrasporti, lo spiega prima di entrare all’incontro al Mit sulla vicenda Air Italy. “Il governo ci dovrà dire perché in un mercato del trasporto aereo in Italia che cresce tra il 6 e l’8% l’anno  -continua Viglietti- e con 100 milioni di passeggeri trasportati le compagnie italiane falliscono lasciando il campo libero alle compagnie straniere”.

“La procedura di liquidazione di Air Italy va fermata e trovare una soluzione che permetta di riprendere a volare”, dice il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi. “Bisogna convocare – continua Tarlazzi – gli azionisti e pensare ad una soluzione che non può essere diversa da quella di Alitalia. Non si può finanziare una e non l’altra”.

“La Sardegna non può rimanere isolata. Questo è un settore strategico al quale vanno trovate regole valide per tutti”, sottolinea Tarlazzi ribadendo la necessità di rifinanziarie il fondo per il settore. “Sono queste le ragioni alla base dello sciopero del 25 febbraio prossimo”, evidenzia Tarlazzi.

Soddisfatti per l’impegno delle istituzioni, i sindacati. “Apprezziamo che il governo garantisca i salari dei dipendenti di Air Italy con un apposito decreto sulla scia del dl Genova e intenda guadagnare tempo per trovare soluzioni durature”, ha sottolineato Salvatore Pellecchia, segretario generale della Fit-Cisl.

“Da questa gravissima crisi si puo’ uscire – ha affermato il segretario generale della Filt Cgil, Stefano Malorgio – se si affronta come una crisi di sistema, di tutto il settore del trasporto aereo, dovuta ad un’assenza ventennale di regole che ci ha ridimensionati nel mercato globale del settore. Contestualmente alla elaborazione di una strategia di sistema, serve urgentemente rifinanziare il fondo di solidarietà del trasporto aereo. Per tutte queste ragioni – afferma infine Malorgio – la mobilitazione continua con lo sciopero nazionale del settore del prossimo 25 febbraio”.