Barattolo contenente un cervello umano sequestrato in dogana, altri barattoli degli anni ’60 ritrovati in una casa con lingue e altri resti umani

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La gente cerca sempre di spedire i più svariati oggetti, e gli addetti ai controlli doganali lo sanno bene. Ma questa volta l’oggetto inviato negli Usa ha dell’incredibile: un cervello umano, inserito accuratamente in un barattolo. La scoperta, è stata fatta il 14 febbraio a Port Huron, nel Michigan.

La particolare spedizione era partita da Toronto, in Canada, ed era destinata ad un indirizzo di Kenosha, in Wisconsin. Inoltre, il cervello non era accompagnato da nessun tipo di documento, oltre alla dicitura “Antico esemplare didattico”.«Le persone che desiderano inviare negli Stati Uniti spedizioni come questa, devono ricordarsi che è obbligatorio seguire le rigide norme del Centro per il controllo e prevenzione delle malattie statunitense» ha ricordato Michael Fox, direttore dell’area dove è avvenuta la scoperta. Le indagini sono tuttora in corso.

Ritrovati in una casa diversi barattoli degli anni ’60 con lingue e altri resti umani.

Un’ altra macabra scoperta è stata scoperta da un agente immobiliare  mentre effettuava un sopralluogo in una casa a Gainesville, Nord della Florida, USA nell’immobile ha trovato diversi barattoli con lingue e altri resti umani. Il ritrovamento è avvenuto nel seminterrato di una casa, presumibilmente dimenticati da un medico ricercatore all’Università della Florida (UF).

I resti ben conservati risalgono agli anni ’60, secondo il anale televisivo First Coast News. I barattoli, almeno sei, contenevano lingue e tessuto tiroideo, presumibilmente conservati nella loro ex proprietà dal Dr. Ronald Baughman,un patologo che apparentemente, quando si è trasferito diversi anni fa, li ha lasciati dimenticati. Lo ha dichiarato il portavoce della polizia della città di Gainesville, Jorge Campos. L’ex moglie di Baughman, che possiede ancora la casa, ha confermato alla polizia che il suo ex marito era un patologo che faceva il ricercatore all’UF. La polizia ha portato i resti all’ufficio del medico legale per verificare la provenienza e datarne l’età.