Bere alcol a stomaco vuoto, ecco quello che devi sapere

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Bere alcolici a stomaco vuoto mettere seriamente a rischio la nostra salute. Spesso si bevono alcolici a stomaco vuoto: un aperitivo prima di cena, una birra con gli amici, un bicchiere di vino organizzato all’ultimo momento…ma gli effetti puntualmente si fanno sentire.

Lassorbimento dell’alcol
Il picco alcolemico si raggiunge entro i 30-45 minuti a digiuno, dopo 60-90 minuti se l’assunzione avviene in concomitanza con l’ingestione di alimenti.

Il livello di alcolemia, una volta terminata l’assunzione, comincia a ridursi attraverso i processi di escrezione polmonare ed urinaria e mediante metabolizzazione, che avviene per l’80% nel fegato e in minor misura nella mucosa gastrica, nei polmoni e nei reni. L’etanolo viene assorbito dall’intestino per diffusione passiva, una piccola percentuale di etanolo ingerito (0-5%) entra nelle cellule della mucosa gastrica del primo tratto gastrointestinale (lingua, bocca, esofago e stomaco) dove viene metabolizzato. La restante parte entra nel sangue: l’80% circa viene metabolizzato nel fegato, mentre solo il 2-10% viene escreto attraverso polmoni e reni.

In condizioni normali il fegato è in grado di rimuovere circa 0,5 unità alcoliche all’ora, ma l’efficienza di questo processo è fortemente influenzata dal sesso, dall’età e dal gruppo etnico di appartenenza.

Alcol e calorie
Pur non essendo un nutriente, l’etanolo apporta una cospicua quantità di calorie che si sommano a quelle apportate dagli alimenti. Un grammo di alcol, infatti, produce 7 Kcal, valore intermedio tra quello dei glucidi e dei lipidi, ma a differenza di questi ultimi non viene accumulato e viene eliminato attraverso le urine e l’aria espirata o viene metabolizzato.

Alcuni fattori modificano i tempi di assorbimento dell’etanolo: la presenza di cibo li rallenta, la presenza di anidride carbonica, contenuta nelle bevande frizzanti come gli spumanti, li accelera. Di conseguenza è suggeribile bere bevande alcoliche a stomaco pieno, perché in questo modo l’etanolo è assorbito più lentamente e la quantità che entra nel circolo sanguigno è inferiore.

La concentrazione dell’etanolo nel sangue dipende da vari fattori: dalla quota ingerita, dalle modalità di assunzione (a digiuno o a pasto), dalla composizione corporea, dal peso, dal sesso, da fattori genetici, dalla quantità di acqua corporea, dalla capacità individuale di metabolizzare l’alcol, dall’abitudine all’alcol.

False credenze e consigli sull’alcol

  1. Non è vero che l’alcol migliori in generale la digestione. Dosi moderate stimolano la digestione aumentando il contenuto di gastrina dello stomaco e favorendo i processi digestivi. Dosi eccessive influenzano la digestione e riducono l’assorbimento di vitamine e sali minerali.
  2. Non è vero che il vino faccia “buon sangue”. È vero invece che un abuso di alcol può essere responsabile di varie forme di anemia e di un aumento dei grassi presenti nel sangue.
  3. Non è vero che le bevande alcoliche dissetino. Al contrario, disidratano: l’alcol richiede una maggior quantità di acqua per il suo metabolismo e in più aumenta le perdite di acqua attraverso le urine.
  4. Non è del tutto vero che l’alcol riscaldi. In realtà la vasodilatazione di cui è responsabile produce soltanto una momentanea sensazione di calore che in breve, però, comporta un aumento del raffreddamento.
  5. Non è vero che l’alcol aiuti a riprendersi da uno shock. Al contrario, provocando vasodilatazione periferica, determina un diminuito afflusso di sangue agli organi interni e al cervello.