Coronavirus, 29 morti e oltre mille le persone positive in Italia

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Sono 1.049 le persone che ad oggi risultano positive al Coronavirus. A queste si aggiungono 29 persone decedute e 50 guariti in tutta Italia. Complessivamente, dall’inizio dell’emergenza sono stati dunque 1.128 i contagiati. E’ il bilancio fornito dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli.  552 casi in Lombardia, 189 in Veneto Le tre Regioni maggiormente colpite dal Coronavirus in Italia hanno questi casi: 552 in Lombardia (52% del totale); 189 in Veneto (18%); 213 in Emilia Romagna (20%).  8 nuovi decessi di cui sei in Lombardia I nuovi decessi legati al Coronavirus registrati oggi sono 8, di cui 6 in Lombardia e due in Emilia Romagna. Lo ha detto Angelo Borrelli, capo della Protezione civile, in conferenza stampa.

Si tratta di “adulti, anziani”, ha detto Borrelli. Sono oltre 18.500 i tamponi effettuati finora, ha detto il commissario per l’emergenza coronavirus. 52% in isolamento a casa, il 10% in terapia intensiva “Delle 1.128 le persone risultate positive al Coronavirus  il 52% e’ in isolamento domiciliare, le persone ricoverate con sintomi sono 401, il 10% sono in terapia intensiva”.

Istituto Superiore della Sanità: “Servono due settimane per vedere effetti delle misure” “L’effetto delle misure adottate la scorsa settimana ci attendiamo che non possa avvenire prima di 8-10 giorni: ci vogliono 13-14 giorni per capire l’effetto e il tempo è esattamente dato dal tempo di incubazione”. Lo ha spiegato il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, durante il punto stampa alla Protezione civile. “Quindi i casi che oggi individuiamo e segnaliamo sono casi che molto verosimilmente nella stragrande maggioranza hanno contratto l’infezione prima che adottassimo queste misure. Bisogna capire l’andamento della situazione prima di fare scelte o adottare misure che si basino sulla comprensione del fenomeno”, ha concluso Brusaferro.

Si è concluso presso la sede della Protezione civile, il vertice sull’emergenza Coronavirus. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e con lui i ministri Boccia, De Micheli, Lamorgese, Spadafora e Speranza e il capo della protezione, Angelo Borrelli per tre ore si sono riuniti in collegamento con i presidenti di tutte le Regioni. Presente anche il viceministro alla Salute, Sileri. Sul tavolo, soprattutto, il tema della possibile riapertura delle scuole nelle Regioni coinvolte dalle misure di contrasto al coronovirus. Si va verso la conferma di una settimana della chiusura degli istituti scolastici per le regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Alla riunione partecipa anche il professor Silvio Brusaferro. Conte: “Domani nuove misure, clima di grande collaborazione” Scuole ancora chiuse nelle tre Regioni più colpite dal Coronavirus? “Non abbiamo ancora confermato nulla, come nella mia natura voglio essere prudente. Per quanto riguarda le regioni” più colpite “adotteremo misure di prudenza che si distingueranno da altre regioni”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, lasciando la sede della protezione Civile.