Coronavirus, ecco le bufale che stanno circolando sul virus

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La situazione è grave, ma quello che si legge in rete è psicosi ingiustificata. Stiamo parlando del coronavirus e di tutte quelle informazioni non vere che stanno circolando sul web e non. Bisogna stare attenti, è vero, non bisogna sottovalutare la cosa. Ma bisogna anche ricordare che gli incidenti stradali mietono più vittime. Eppure a volte ci “scordiamo” di mettere la cintura di sicurezza. Ecco qui tutte le bufale che stanno circolando sul virus e il suo contagio.

Bisogna evitare i ristoranti e i negozi cinesi. E i cinesi in generale. Assolutamente falso. La stragrande maggioranza dei cinesi qui in Italia non va in Cina da moltissimo tempo, e alcuni non ci sono neanche mai stati, sono nati direttamente in Italia. Le materie prime che usano nei locali arrivano dall’Italia. E se anche arrivassero dalla Cina, gli esperti hanno chiaramente detto che il virus sopravvive pochissimo tempo fuori dall’essere umano. Quindi, non boicottiamo i cinesi e le loro attività. Non mettiamo del razzismo in tutto quello che sta succedendo.

Non è vero che bisogna mettere per forza la mascherina per evitare il contagio. Per ora sono stati confermati solo 2 casi nel nostro Paese, e tutte le persone sospette sono state controllate e risultano sane. Non c’è motivo di mettere la mascherina.

L’Italia ha il miglior sistema sanitario d’Europa e non è vero che non sta facendo nulla per fronteggiare l’emergenza. Le misure di sicurezza e cautelari sono molte, a iniziare dagli aeroporti e dagli ospedali.

Non è vero, che se si contrae la malattia si muore: il tasso di mortalità è del 2/3%.

C’è chi pensa che il coronavirus sia stato sintetizzato in laboratorio per dare inizio a una guerra batteriologica, ma non ci sono informazioni che confermino questa teoria complottista.