Coronavirus, la nave Westerdam approdata in Cambogia è diventata un “incubo epidemiologico”

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La  nave Westerdam, approdata in Cambogia, è diventata un “incubo epidemiologico” dopo che uno dei 1455 passeggeri è risultato positivo al coronavirus. Così dal Paese nel sud-est asiatico è partita la caccia regionale e internazionale alle 1345 persone sbarcate dalla nave della della compagnia Holland America Line giovedì scorso, nel porto meridionale di Sihanoukville.

Ad aver contratto il Covid-19 è una statunitense di 83 anni, attualmente ricoverata assieme al marito in un ospedale di Kuala Lumpur; come loro altri 145 passeggeri della nave sono transitati per l’aeroporto della capitale della Malaysia. Delle altre 1200 persone sbarcate dalla Westerdam, finora solo 600 sono state rintracciate e hanno ricevuto la consegna di rimanere chiuse nelle camere di alberghi a Phnom Penh, la capitale cambogiana.

Su 600 passeggeri irreperibili, le autorità della Cambogia hanno riferito che almeno 200 hanno già lasciato il Paese con voli in transito da Malaysia e Thailandia diretti verso Australia, Hong Kong, Europa e Stati Uniti, ma non si conosce con precisione la destinazione finale.