Coronavirus: stop tasse per sei mesi nelle aree colpite, sospese anche bollette dei rifiuti

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Misure ad hoc per il settore del turismo, norme per tutelare i lavoratori (dalla cig in deroga al ‘salva-stipendi’ per i dipendenti pubblici), sospensione dei pagamenti dei contributi e altre proroghe fiscali. Sono alcune delle misure per le aree della zona rossa contenute nella nuova bozza del decreto, di cui l’ANSA ha preso visione, con “misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”, strutturato al momento in 26 articoli. Ci sono anche le misure del Mise per le imprese.

Il Cdm è previsto alle 19:30 di oggi. Sul tavolo ci sarà  un primo provvedimento per il contrasto agli effetti economici del coronavirus.

“Stasera ci sarà un primo decreto piuttosto ampio” e varato “in tempi record” che peraltro “non esaurirà le misure” che il governo vuole mettere in atto per affrontare l’impatto dell’emergenza Coronavirus. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a ‘In viva voce’ su Radio1, spiegando che ci sarà “un secondo decreto la prossima settimana” per il “diretto sostegno all’economia”. Il provvedimento di oggi non guarda solo “alle zone rosse, stiamo lavorando, ci sono norme aggiuntive”.

Sospensione per 6 mesi delle bollette di luce, gas, acqua e anche dei rifiuti. E’ quanto prevede la bozza del decreto a favore delle zone colpite dal coronavirus. L’Arera, incaricata della sospensione, “disciplina anche le modalità di rateizzazione delle fatture e degli avvisi di pagamento i cui termini sono stati sospesi”.

Arriva una stretta contro comportamenti scorretti e “pratiche commerciali che profittano di situazioni di allarme sociale” aumentando i prezzi. Lo prevede la bozza del dl sul coronavirus in arrivo al cdm. “E’ considerata scorretta – si legge – la pratica commerciale che, riguardando prodotti attinenti alla salute, l’approvvigionamento di beni di prima necessità e la sicurezza dei consumatori, profitta di situazioni di allarme sociale incrementando il prezzo di vendita in misura superiore al triplo del prezzo di listino” o praticato negli ultimi 30 giorni.

Stop alle rate di assicurazioni nelle zone rosse fino al 31 luglio. E’ quanto prevede la bozza del decreto a favore delle aree colpite dal coronavirus che sospende anche i pagamenti dei diritti camerali per le imprese. In particolare sono sospesi i termini per i versamenti dei premi assicurativi della RCA; i termini per il versamento dei diritti camerali; i termini di pagamento delle sanzioni per le imprese.

Accesso al Fondo di garanzia per le Pmi gratuito, con priorità e con il massimo delle garanzie consentite. Lo prevede una prima bozza del decreto per il contrasto degli effetti economici del Coronavirus nelle zone rosse che dovrebbe andare in Cdm questa sera. Si tratta dello schema già utilizzato per aiutare le imprese delle aree del terremoto del Centro Italia.

I datori di lavoro della cosiddetta zona rossa per l’emergenza Coronavirus possono chiedere la cassa integrazione per i loro dipendenti senza accordo e senza dare l’informativa ai sindacati per un massimo di tre mesi. La spesa massima prevista ammonta a 5,8 milioni di euro. Lo si legge nella bozza di decreto che il Governo dovrebbe approvare questa sera. La cassa è erogata anche ai dipendenti di aziende con unità produttive fuori dalla zona rossa che risiedono o sono domiciliati in quel territorio. La domanda deve essere presentata entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa, “che in ogni caso non può essere superiore a tre mesi. Questi periodi di cassa “non sono conteggiati ai fini delle durate massime complessive”. L’assegno è concesso anche ai lavoratori dipendenti presso datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale (FIS) che occupano mediamente più di 5 dipendenti ma solo nel limite di spesa di 4,4 milioni oltre i quali l’Inps non accetta più domande.