Coronavirus, vietato entrare e uscire dai Comuni focolaio | Aggiornamenti dal ministero della Salute per affrontare l’emergenza

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Sono costanti gli aggiornamenti che arrivano dal ministero della Salute per affrontare l’emergenza coronavirus. Dopo le 10 regole da seguire nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, è stata diffusa una nuova circolare con le nuove disposizioni e con tutti i 31 laboratori dove si possono effettuare le analisi. Per il ministero “non è escluso che il numero dei casi individuati in Europa possa aumentare rapidamente nei prossimi giorni e settimane, inizialmente con trasmissione locale sostenuta localizzata e – qualora le misure di contenimento non risultassero sufficienti – poi diffusa con una crescente pressione sul sistema sanitario.

Coronavirus, il governo: vietato entrare e uscire dai Comuni focolaio

Vietato entrare e uscire nei Comuni focolaio del Coronavirus  che saranno presidiati dalle forze di polizia e se necessario anche dai militari. Sospese le gite, ma anche tutti gli eventi in luogo pubblico o privato, tra cui quelli sportivi – partite di serie A di calcio comprese -, prevista la quarantena con sorveglianza attiva. Sono alcune delle misure previste dal decreto del governo “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019”, approvato al termine della lunga riunione nella sede della Protezione Civile.

Le misure del governo contro il Coronavirus
Tra le misure, oltre all’isolamento delle zone focolaio, sono inclusi la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole e dei viaggi di istruzione; la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei; la sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità; l’applicazione della quarantena con sorveglianza attiva a chi ha avuto contatti stretti con persone affette dal virus e la previsione dell’obbligo per chi fatto ingresso in Italia da zone a rischio epidemiologico di comunicarlo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente, per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva; la sospensione dell’attività lavorativa per alcune tipologie di impresa e la chiusura di alcune tipologie di attività commerciale; la possibilità che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale; la limitazione all’accesso o la sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone, salvo specifiche deroghe.

Multe e sanzioni penali per chi viola le regole
Le misure riguardano al momento i dieci comuni del Lodigiano individuati già nei giorni scorsi, dove vivono oltre 50mila persone, e l’area di Vo’ Euganeo, in provincia di Padova. Ma come si farà a far rispettare il divieto? Il decreto prevede che siano le forze di polizia a garantire “l’esecuzione delle misure” e, “ove occorra”, si potrà ricorrere anche all’utilizzo dei militari. “Il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale”, che prevede una multa e l’arresto fino a 3 mesi. Misure pesantissime, dunque, che potranno essere estese anche ad altre aree nel caso fosse necessario.

Premier Conte: “Decreto per tutelare la salute degli italiani”
“Abbiamo adottato un decreto per tutelare la salute degli italiani, che è quella che ci sta più a cuore e che nella gerarchia dei valori costituzionali è al primo posto” ha detto il premier Giuseppe Conte ripetendo più volte che gli italiani “devono avere fiducia” della politica e delle istituzioni scientifiche, che stanno facendo tutto il possibile.”Dobbiamo essere flessibili anche perché non è detto che le misure prese oggi siano utili domani” ha ammesso il premier.