Dieta della mano, ecco come funziona

La dieta della mano ci aiuta a misurare la giusta porzione di cibo da mangiare, anche pasta, pane e dolci sono ammessi, basta scegliere la porzione giusta.

Per semplificare ulteriormente la vita di chi ha deciso di migliorare la sua alimentazione, dopo la valutazione nutrizionale di un professionista con conseguente valutazione della composizione corporea per ottenere la base analitica dalla quale partire per calibrare gli introiti alimentari, si potrà utilizzare un altro “stratagemma” molto pragmatico per gestire le porzioni degli alimenti da assumere: utilizzare le mani come misura!

Per quanto possa sembrare impreciso come metodo, in realtà lo è meno di quanto non si possa credere. Esistono delle porzioni standard di riferimento specifiche per ogni alimento che fanno parte delle linee guida che sono state redatte per una corretta alimentazione.

Anche chi è a dieta ipocalorica dovrebbe consumare porzioni standard, magari riducendone il numero giornaliero più che la quantità. Tutto questo per evitare le grammature irragionevoli che troppo spesso si vedono segnate ai pazienti (30-40g di carne ndr.)

Essendoci quindi delle porzioni standard, riuscire a quantificare in maniera rapida ed efficace quanto si debba mangiare risulta spesso una strategia vincente avendo l’ulteriore vantaggio di poter “misurare” gli alimenti non solo a casa ma anche, ad esempio, al ristorante.

Vi spieghiamo nel dettaglio come fare a misurare le porzioni.

Carboidrati. Se parliamo di carboidrati (pasta, pane, patate, riso, etc.) la porzione consigliata varia a seconda dell’alimento considerato. Per pasta e riso non più di un pugno chiuso, per le patate non più di un pugno. Una fettina di pane non deve essere più spessa della punta di un dito.

Carne. Una porzione di carne non deve essere più grande del palmo di una mano. Non si devono superare i 500 grammi di carne rossa a settimana. Per le proteine meglio pesce, fagioli e legumi.

Pesce. La dimensione ideale è quella di una mano appiattita, comprese le dita. Da preferire il merluzzo e i pesci bianchi. In caso di pesce grasso come salmone e pesce spada la porzione deve essere limitata al palmo di una mano (senza dita) e non se ne deve consumare più di una a settimana.

Formaggio. La porzione non deve superare le due dita. Burro. Consentito solo un polpastrello.

Verdure. Per ogni pasto è indicata almeno una porzione di verdure che deve corrispondere a due mani unite (in caso di verdure a foglia larga) o di un pugno chiuso (se le verdure sono come broccoli o cavolfiori).

Frutta secca. Non bisogna superare il palmo di una mano. Salse. Sono consentite solo la punta di due dita.

Gelato. Se ne può mangiare un pugno chiuso. Cioccolato Non più di un indice esteso. Dolci. In caso di una fetta di torta la larghezza e la lunghezza consentite sono di due dita, non di più.


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