Droga, sgominata banda di narcotrafficanti tra Campania e Lazio: 24 arresti, in campo 150 finanzieri

È in corso un blitz antidroga da parte di oltre 150 finanzieri del comando provinciale di Napoli, che dale prime ore di questa mattina stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale partenopeo, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 24 persone, facenti parte di un’organizzazione di narcotrafficanti operante tra Campania e Lazio.

Tra i sequestri, anche le società di gestione del noto ristorante ‘Tufò’ di Napoli. Capasso, che negli anni ha operato a favore dei clan come vero e proprio broker del narcotraffico, dopo aver subito una grave crisi finanziaria – superata grazie alla sua compagna che intermediò con i clan per dilazionare un debito di 1 milione di euro in seguito ad un sequestro di droga – e dopo essere tornato in libertà, negli anni è riuscito a riprendere a pieno regime la sua attività investendo parte dei suoi guadagni nel settore della ristorazione.

Proprio all’interno di uno dei locali in gestione, la trattoria-gourmet Tufò in via Posillipo si sono tenute alcune riunioni tra Capasso, il figlio Antonio e altri membri dell’associazione finalizzate a concordare l’acquisto di considerevoli quantitativi di cocaina. Durante uno degli incontri monitorati dagli esperti del Gico, era presente Rosario Lumia il quale dopo qualche giorno, nel 2018, fu arrestato per aver nascosto nella sua auto oltre 33 kg di cocaina; nella sua abitazione furono sequestrati anche oltre 200mula euro in contanti, 14mila dollari statunitensi e tre orologi di russo. Nei confronti degli indagati è stato eseguito anche il sequestro di 7 società, immobili, 13 veicoli e 68 rapporti finanziari.

I militari stanno anche effettuando sequestri di società, immobili, veicoli e rapporti finanziari, per un valore complessivo di oltre un milione di euro, tra le province di Napoli e Caserta.



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