Incontinenza urinaria, sette milioni di italiani se la fanno sotto | ecco quali sono le cause

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Oltre 7 milioni di italiani devono fare i conti con questo disagio, l’incontinenza, che non colpisce solo gli anziani, ma fatalmente è destinato a incidere ancor di più con il progressivo allungamento della terza e quarta età. E sono cifre, queste, che autorizzano a parlare di allarme. Perché il sostegno da parte del sistema sanitario nazionale, non è sufficiente. Tutt’altro.

L’allarme viene lanciato dall’Aiug (Associazione Italiana di urologia ginecologica), da Senior Italia Federanziani e dalla Federazione delle Associazioni Incontinenti e Stomizzati (Fais) in una lettera aperta indirizzata al ministro della Salute, Roberto Speranza, e ad altri esponenti del governo e delle istituzioni. Nell’ultimo anno in Italia la situazione di chi soffre a causa dei problemi legati all’incontinenza si è aggravata in modo esponenziale, si dichiara nella lettera; i pazienti e tutti coloro che si occupano di loro lamentano che ormai «la parabola discendente dei servizi sanitari erogati» sia più che discendente, e tutti lamentano «una quasi totale assenza di informazioni necessarie per orientarsi nella realtà dei servizi sanitari nelle regioni italiane che risultano, quando erogati, estremamente frammentati ed eterogenei».

In Italia «governare meglio l’incontinenza» significa migliorare la vita a più di sette milioni di persone: dunque non un problema marginale legato alla terza età, si legge nella lettera, ma «una vera e propria patologia che va affrontata con grande attenzione». Un’affermazione confermata dai dati.

Quegli oltre sette milioni che soffrono, e poi i 355 milioni spesi dal sistema sanitario nazionale per forniture ad appena 1,15 milioni di pazienti, con solo due terzi dei pannoloni di cui hanno bisogno spesso di scarsa qualità. E le famiglie sono costrette a sborsare di tasca propria oltre 280 milioni. In dettaglio, si spendono circa 150 euro al mese per integrare la fornitura insufficiente, vale a dire 1800 euro all’anno. E si calcoli che un pacco di assorbenti può costare dai 19 ai 40 euro. Senza contare tutti gli annessi e connessi: i disturbi depressivi, l’ansia cronica, e una situazione tale da compromettere la normale vita quotidiana, con la necessità di assumere una badante fissa, per quel che riguarda le persone più anziane. Il che significa altri costi da sostenere, e non certo irrilevanti: la badante arriva a costare mille, millecinquecento euro al mese.

L’incontinenza urinaria è una disfunzione che si può manifestare in molte forme:

  • Incontinenza da stress, quando la perdita di urina è causata da uno stimolo, quale un colpo di tosse, uno starnuto, un improvviso scoppio di riso, uno sforzo, che esercita una pressione sulla vescica.
  • Incontinenza da urgenza: si tratta di una improvvisa esigenza di urinare, determinata da una contrazione imprevista e incontrollabile della vescica che rende impossibile trattenere lo stimolo. Questa condizione può verificarsi anche di notte.
  • Incontinenza da rigurgito o ostruttiva (o iscuria paradossa): si caratterizza per il riempimento della vescica, anche in eccesso, ma nella difficoltà a svuotarlo completamente durante la minzione.

Quali sono le cause dell’incontinenza urinaria?

Le cause dell’incontinenza possono essere molteplici. Nelle donne, ad esempio, i cambiamenti fisici derivanti dalla gravidanza, dal parto e dalla menopausa o l’intervento di rimozione dell’utero (isterectomia) possono provocare la disfunzione. Una causa frequente è la cistite, infiammazione di natura infettiva, che incrementa il bisogno di urinare. La cistite interstiziale è, invece, una disfunzione cronica a carico delle pareti pelviche che rende difficile e continuo l’urinare. Negli uomini, ciò può accadere in presenza di una prostata ingrossata o dopo l’intervento di rimozione della prostata.

L”incontinenza da urgenza può essere causata da infezioni del tratto urinario, dalla presenza di calcoli, da problemi intestinali, stipsi, patologie che alterano la funzionalità nervosa come il Parkinson, l’Alzheimer, l’ictus, da lesioni o danni al sistema nervoso. In altri casi la mancanza di controllo della vescica può derivare dai danni ai nervi causati da diabete, sclerosi multipla o lesioni del midollo spinale.
Alcuni alimenti e farmaci possono causare l’incontinenza. Alcol, caffeina, bevande gassate e dolci, cibi acidi come agrumi e pomodori possono accelerare gli stimoli o interferire con il normale bisogno di urinare.

Quali sono i sintomi dell’incontinenza urinaria?

Il sintomo comune di ogni forma di incontinenza è la perdita di controllo del bisogno di urinare. Questo può verificarsi sia con piccole perdite di urina sia con una perdita abbondante. Talvolta la minzione può risultare dolorosa, per effetto di cause irritative, come i calcoli, oppure per lo sforzo.
I sintomi più importanti, tuttavia, sono dati dalla sofferenza psicologica della persona, dovuta al disturbo che danneggia seriamente la qualità della vita e mette in difficoltà gli aspetti emotivi, relazionali e sociali dell’individuo.

Come prevenire l’incontinenza urinaria?

La prevenzione dell’incontinenza nelle sue varie forme è difficile. Le raccomandazioni sono quelle di mantenere uno stile di vita sano, con un’attività fisica regolare e moderata, un’alimentazione equilibrata povera di grassi e ricca di frutta, verdura e fibre. Non prendere peso. Bere almeno 2-2,5 litri di acqua al giorno. Evitare gli alcolici e il fumo. In caso di problemi, limitare l’apporto di caffè e bevande contenenti caffeina.