L’amore è una questione di chimica, l’ossitocina è la chiave

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L’amore è una questione di chimica. L’amore è anche questo, e in effetti la chimica (quella vera, fatta di molecole formule), gioca un ruolo fondamentale nell’innamoramento e nel mantenimento della relazione amorosa. A ricordarlo, con un post su Instagram nella giornata degli innamorati, San Valentino, è Federchimica con un post sul proprio profilo Instagram.

L’attenzione è puntata sull’ossitocina, il cosiddetto ormone dell’amore, di cui l’Associazione che rappresenta circa 1400 imprese, pubblica la formula associandola alla scritta “This is love”, entrando anche in alcuni dettagli e spiegando che che si tratta di “un ormone peptidico di 9 amminoacidi prodotto dai nuclei ipotalamici sopraottico e paraventricolare e secreto nella neuroipofisi, presente in tutti i mammiferi”.

“L’ormone dell’amore – ricorda Federchimica – diminuisce i livelli di stress e ansia e favorisce la lettura delle emozioni altrui, la fiducia, il senso di appartenenza e di attaccamento al partner”. Sono tanti gli studi che nel tempo, negli ultimi 10-15 anni in special modo, sono stati svolti sull’ossitocina: che hanno confermato che questo ormone è quello che cementa anche il primo rapporto importante della vita, quello tra le neomamme e i loro bebè, stimolando anche la produzione di latte, che si sprigiona quando ci teniamo per mano (cosa che facciamo sin da piccoli e che continuiamo a fare da adulti, molto spesso con il partner), e naturalmente anche durante un abbraccio e un bacio labbra contro labbra, grazie al quale rilasciamo anche endorfine e dopamina, mentre diminuisce l’ormone dello stress, il cortisolo. A livello più generale e non legato solo ai legami di coppia, l’ossitocina sembra aiutare ad essere più estroversi ed empatici verso gli altri.