Lav, sperimentazione animale, Report Commissione UE: 22 milioni di animali usati ogni anno

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Quasi 10 milioni di animali utilizzati ogni anno nella ricerca di base e applicata, nei test e per la didattica, con oltre un milione di procedure (circa l’11% del totale) con un livello di sofferenza animale “grave”, il più alto e non alleviabile. E altri 12,6 milioni di animali allevati per mantenere le colonie di animali geneticamente modificati e/o soppressi per esubero e fornitura di tessuti, “arrivando all’incredibile cifra di 22 milioni”.

Sono i dati ‘da ecatombe’ del report della Commissione Europea sulla sperimentazione animale, di cui dà notizia la Lega antivivisezione (Lav).

“Una promessa chiave della direttiva 2010/63 – sottolinea l’associazione – era fornire risultati tangibili verso la completa sostituzione degli animali nella ricerca. Tuttavia, le relazioni della Commissione illustrano quanto sia lontana l’Ue da una significativa transizione verso la scienza non basata su modelli animali”. Il rapporto, “clamorosamente – aggiunge la Lav – afferma che almeno cinque Stati Membri non effettuano ispezioni senza preavviso, mentre nove sembrano non soddisfare nemmeno le minima richiesta di controllo di un terzo degli stabilimenti all’anno. L’Italia arriva a malapena al 40%”. E il ‘BelPaese’ si posiziona, per numero di animali usati, ben al quinto posto dietro a Inghilterra, Germania, Francia e Spagna.

“Grazie alla sperimentazione animale – afferma la biologa Michela Kuan, responsabile Lav ricerca senza Animali – siamo ancorati a un modello fallimentare. Solo con un concreto sostegno alla ricerca basata su modelli sostitutivi, a cominciare da maggiori finanziamenti, potremo favorire una ricerca efficace ed etica.

Ora, auspichiamo che, almeno, non venga sprecata l’opportunità, nell’approvazione del decreto Milleproroghe, di vedere inseriti i divieti già previsti dal 2013, cioè di non testare più su animali le dipendenze da droga, alcol e fumo su animali; per questo rinnoviamo le nostre istanze al ministro Speranza”.