Lo zucchero è la benzina del nostro corpo, ecco cosa c’è da sapere

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Secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, un’alimentazione equilibrata dovrebbe prevedere un consumo totale di zuccheri semplici – quelli che provengono da alimenti come latte, frutta e verdura – non superiore al 15 per cento dell’apporto energetico complessivo giornaliero. Per quanto riguarda invece gli zuccheri liberi – ovvero lo zucchero come ingrediente e quello aggiunto in alimenti confezionati e bevande – non dovrebbero superare il tetto del 10 per cento. Se si pensa che con circa 5 cucchiaini di zucchero (corrispondenti più o meno a 25 grammi) si raggiunge il 5 per cento dell’energia di una dieta da 2mila calorie, e che la maggior parte degli zuccheri che assumiamo sono nascosti nei cibi industriali che consumiamo, si comprende quanto sia facile superare la soglia consigliata senza nemmeno rendersene conto.

Limitare ma non eliminare: lo zucchero è la benzina del nostro corpo
Ridurre il consumo di caramelle e dolciumi è dunque sicuramente una scelta corretta per il benessere dell’organismo: è infatti provato che lo zucchero fa ingrassare e che l’obesità favorisce il diabete e le malattie cardiovascolari. Di fatto però evitare l’assunzione degli zuccheri liberi non ha senso se poi, per esempio, si consuma liberamente il fruttosio come dolcificante: il fruttosio usato senza criterio ha infatti effetti negativi sul metabolismo dei grassi, poiché provoca un aumento dei trigliceridi nel sangue e un loro accumulo a livello epatico. Inoltre, bisogna tenere presente che anche volendo passare a una dieta priva di qualsiasi tipo di zucchero – compreso quello derivato dai carboidrati – il nostro corpo produrrebbe comunque il glucosio a partire dalle proteine, quindi attraverso la massa magra, per trasformarle in energia.

Zucchero e cancro: scagionato dalle accuse?
Come si legge sulle pagine dell’AIRC, proprio perché le cellule del nostro organismo usano il glucosio come fonte di energia, si è pensato che “un consumo eccessivo di zuccheri possa fungere da benzina per i tumori, aumentando sia il rischio di ammalarsi sia la gravità della malattia”. In realtà questa correlazione – tranne quella con il tumore al seno – non è stata confermata in modo convincente dagli studi epidemiologici. Di fatto si sa che “glucosio e fruttosio sono in grado di aumentare la concentrazione di insulina nel sangue. L’insulina – l’ormone che il nostro organismo produce in risposta all’aumento di zuccheri nel sangue – è responsabile della produzione di fattori che favoriscono l’infiammazione e la crescita delle cellule, e queste condizioni a loro volta possono stimolare lo sviluppo di tumori”. È perciò opportuno “limitare il consumo di zuccheri, ma non è ragionevole eliminarli del tutto o, peggio, credere che esistano zuccheri più sicuri di altri”.