Non solo coronaviurs, influenza suina (H1N1): ricoverate 2 persone

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Due persone, una delle quali sarebbe in gravi condizioni, sono state ricoverate presso il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Umberto I di Enna perché colpite dal virus H1N1 responsabile della pandemia di influenza del 2009, definita allora febbre suina, e che dall’epoca continua a circolare. “Tale infezione, appartenente a un vecchio cluster registrato nel tempo e nel territorio – fa sapere una nota dell’Asp di Enna -, è già stata regolarmente comunicata al ministero e all’Assessorato come da procedura”.

Uno dei due pazienti affetto dal virus sarebbe in gravi condizioni e per questo è stato già trasferito nel reparto di rianimazione della stessa struttura per le cure del caso. L’altro resta nel reparto di Malattie Infettive.

L’influenza suina è una malattia tipica dei maiali, provocata dai virus influenzali del tipo A. Tali virus possono circolare tra questi animali, e talvolta possono anche causare delle infezioni nell’uomo.

A correre maggiori rischi sono generalmente coloro che sono a stretto contatto con questi animali (allevatori o anche veterinari), ma la malattia può essere trasmessa fra le persone in modo diretto (quindi attraverso goccioline di saliva emesse con tosse e starnuti), o in modo indiretto (ovvero attraverso il contatto con oggetti e superfici contaminate).

Test di laboratorio hanno indicato che a scatenare l’epidemia è stato un nuovo sottotipo del virus A/H1N1 mai rilevato prima, né nei maiali né nell’uomo. In base ai contagi e alla diffusione del virus, il 25 aprile 2009 l’allora Direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità aveva dichiarato questo evento una “emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale”. Dopo una fase acuta in cui i contagi sono aumentati, il virus è stato messo sotto controllo e ha smesso di espandersi tanto che nel’l’agosto del 2010 lo stesso direttore Generale dell’Oms ha dichiarato conclusa la fase dell’allerta pandemica da virus A/H1N1v e, pertanto, si è entrati nella fase post-pandemica. In quest’ultima fase l’attività dell’influenza ritorna a livelli normali: ci si aspetta quindi che il virus pandemico si comporti come un normale virus dell’influenza stagionale.

I sintomi dell’influenza suina si manifesteranno da uno a tre giorni dopo l’esposizione al virus. Nelle persone che hanno già un sistema immunitario compromesso o che soffrono di altre patologie, questa malattia può causare un peggioramento delle patologie croniche già esistenti. L’influenza suina potrebbe causare anche delle gravi conseguenze (come polmonite ed insufficienza respiratoria), che a loro volta possono mettere a rischio la vita del paziente.