Tragedia in Camerun, Onu: massacro di donne e bimbi in un villaggio

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Uomini armati hanno attaccato un villaggio nel nord-ovest del Camerun, provincia popolata dalla minoranza di lingua inglese, uccidendo 22 persone per lo più bambini, 9 al di sotto dei 5 anni, e donne, una anche incinta. Lo ha detto James Nunan, capo dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari per le due province devastate da tre anni di combattimento tra esercito e separatisti.

Decine di migliaia di persone stanno fuggendo dalle violenze nelle regioni del nord-ovest e sud-ovest del Camerun, per cercare rifugio in Nigeria meridionale, nello stato di Cross River, dove prima ancora che nei campi profughi sono stati accolti nelle case delle comunità locali. Medici Senza Frontiere (MSF) ha avviato una risposta di emergenza per fornire assistenza sia ai rifugiati che alle comunità che li ospitano.

Questo esodo poco conosciuto è iniziato dopo l’acuirsi di tensioni politiche che hanno portato alla proclamazione di uno stato indipendente da parte delle forze armate secessioniste e alla conseguente reazione dell’esercito nazionale. Nonostante il continuo aumento delle violenze, la risposta da parte della comunità internazionale è stata esigua sia in Camerun, dove l’accesso alle organizzazioni umanitarie è gravemente limitato, sia in Nigeria.

Da più di un anno c’è una crisi politica in Camerun che ha spinto molte persone ad attraversare il confine e ad entrare in Nigeria. La cosa sorprendente è che i nigeriani sono stati straordinariamente ospitali con le comunità camerunensi” dichiara Elisa Capponi, promotrice della salute di MSF nello stato di Cross River (VIDEO).

Oggi si contano 437.000 persone sfollate nelle regioni sud-occidentale e nord-occidentale del Camerun, in gran parte fuggite nella boscaglia dove vivono in condizioni precarie, senza adeguato accesso a ripari, cibo, acqua e servizi sanitari. Qui MSF supporta le strutture e lo staff medico locale, in particolare nelle aree rurali e periferiche dove i picchi di violenza impediscono alle persone di raggiungere le cure. Sono invece 30.000 i rifugiati che hanno trovato riparo nello stato di Cross River, in Nigeria, dove il 75 per cento dei di MSF sono donne, bambini o anziani, affetti da problemi medici legati alle difficili condizioni di vita.